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Febbraio-marzo 2002
Speciale decennale di mani pulite
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ha tentato, per la prima volta nella storia d'Italia, di applicare la Legge contro i ladri di Stato. In ultima anal
isi, non solo l'operazione in sé è miseramente fallita (il Potere non condanna se stesso) ma oltre a ciò il sistema ha reagito in maniera da eliminare strutturalmente ogni altro rischio simile per il futuro. Partiti come la Lega e AN, che dal "giustizialismo" avevano tratto non poche fortune politiche, si trovano oggi a fare la guardia del corpo al nuovo governo tangentista, dei degni eredi del regime DC-PSI. D'altronde chi ha conosciuto il centrosinistra anche a livello periferico, si è reso conto di che razza di banditi ci siano anche da quella parte e in particolare fra i Diessini.
La corruzione è generalizzata, intrinseca al sistema che ora per sopravvivere deve trovare una metodologia giuridica flessibile in grado di conglobare questo stato di fatto al suo interno per evitare nuovi sconvolgimenti che possano intaccarne la stabilità.
Ma ciò che è flessibile è anche esportabile.
Così, in un sistema che era arrivato storicamente al capolinea, Berlusconi ha introdotto elementi di eterogeneità e dinamicità rispetto agli standard politici consolidati e ciò lo pone in vantaggio strategico sia rispetto agli avversari interni che agli altri governanti europei. Di fronte alla delegittimazione storica degli pseudo-principi della legalità borghese oggi Il berlusco-fascismo si presenta come
un modello politico "avanzato" probabilmente esportabile (5 febbraio 2002).
(Nota. Cazzo! Nenache il tempo di pensare ed ecco che nasce il ..... Blairlusconismo ).
Il nuovo regime ha il compito di porre fine alla ambigua utopia dello "Stato di Diritto", dove la legge dovrebbe essere uguale per tutti, ed istituzionalizzare un nuovo potere dove la "flessibilità giuridica" non dovrà intralciare i piani di industriali, imprenditori, affaristi e dei politici.
Lo dice perfino il PM Felice Casson
Anzi no lo dice meglio... Giuliano Ferrara che ha recentemente sostenuto (Micromega 1/2002) che "per fare politica devi essere ricattabile, devi stare entro un sistema che ti accetta perché sei disponibile a fare fronte, a essere compartecipe di un meccanismo comunitario e associativo attraverso cui si selezionano le classi dirigenti."
Come mai tutto questo sta accadendo??
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8 febbraio 2002
Ecco la nuova mossa politica
del pierino-berlusca .

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Come si usa dire, Berlusconi fa il mona per non pagare il dazio. Anzi di più, prende per il culo tutti come scelta tattico-strategica di egemonia politica. Ribadiamolo: il berlusconismo è un laboratorio politico
per dare gli ultimi colpi a quel che resta dello Stato di diritto.
come esigenza oramai intrinseca della "governabilità" in Italia.
Fini, Bossi e Berlusconi hanno in comune il saccheggio delle "istituzioni democratiche" per portare a casa il loro posizionamento irreversibile al potere.
Certamente agli anarchici che sono contro ogni foma di potere, di chi stia al Governo più di tanto non gli può interessare. Resta pur sempre il problema di capire come mai in Italia sta accadendo tutto questo ed evidentemente rimane il fatto di attivarsi
per fermare questo fenomeno,
comunque pericolosissimo.
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I-ta-lia si, I-ta-lia no....
Per i compagni che non hanno ancora capito.
Esiste, ontologicamente, una "questione italiana". Fascismo, stragi, mafia, corruzione, intrighi, imbrogli, furberie.... questa è l'Italia!! Altro che terra dei cachi! Dal punto di vista anarchico non è solo lo Stato, come entità omogenea e isotropa, che va combattuto ma anche il suo contenitore. Cioè l'assemblamento etno-geo-politico alterato e anomalo, che definisce lo Stato-nazione in termini territoriali e antropologici. L'italia è in quanto tale qualcosa di negativo. Ammesso questo, cioè se si riconosce che l'Italia non esiste come concetto non-negativo allora non può esistere neanche un movimento anarchico italiano, una federazione anarchica italiana una unione sindacale italana, un concetto di manifestazione "nazionale" anarchica. Queste caratterizzazioni, geopolitiche (italiane) sono intrinsecamente fasciste, reazionarie, mafiose. Adesso che il falso federalismo leghista finalmente ha gettato la maschera e sono caduti tutti gli equivoci sul significato storico delle rivendicazioni anti-italiane, è giunto il momento di sviluppare l'ipotesi del federalismo libertario come nuova base teorica per la corretta formulazione dei contenuti e delle terminologie da addottare nel linguaggio e nelle definizioni geopolitiche e come prassi di iniziativa dal basso che coinvolga i cittadini nelle loro specifcità.
Su questi temi l'ignoranza regna sovrana, in tutti i movimenti,
no global compresi.
Flash in occasione del decennale di "mani pulite", scritto fra il 5 e il 17 febbraio 2002
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2 marzo 2002.
I vertici dell'Ulivo tornano a riprendersi in mano la situazione del centrosinistra.
Rischiano veramente di restare disoccupati. Colonna sonora? L'inno di Mameli.
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