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Per schierarci contro l'assurdità di tutte le guerre Per un sapere realmente libero e auto-organizzato Per difendere la libertà individuale CONTRO LA RIFORMA MORATTI CONTRO LA LEGGE FINI SULLE DROGHE SCENDI IN PIAZZA CON NOI
MANIFESTAZIONE 20 DICEMBRE Il governo italiano ha speso per le missioni all'estero, solo per il periodo di marzo-dicembre 2003, quasi 970 milioni di euro (di cui solo per l'Iraq, tra luglio e dicembre, 250 milioni). Nel 2004 i fondi destinati alla difesa saranno di 19.670 milioni di euro, mentre i tagli alla scuola pubblica e alla sanità sono all'ordine del giorno. Negli anni abbiamo visto succedersi numerose guerre in tutto il mondo, causate dagli interessi economici occidentali. Questi conflitti conquistano le prima pagine dei quotidiani per qualche settimana, per poi finire nel dimenticatoio dell'opinione pubblica (chi si ricorda il dramma della vicina ex-Jugoslavia?); tuttavia questo non significa che siano conclusi. Noi condanniamo qualsiasi tipo di aggressione neocolonialista che porta solo morte e distruzione tra le popolazioni inermi. La guerra è strumento economico, di controllo, di sfruttamento. Avversiamo qualsiasi forma gerarchica e di annientamento dell'individuo, tipica della vita militare. Non servono soldati e armi per costruire la pace Come tutti sappiamo, la famigerata riforma scolastica Moratti è purtroppo passata. Noi però non ci stancheremo mai di criticare e condannare una scuola costruita per favorire la gestione di tipo imprenditoriale, anche nella prospettiva degli interessi specifici del mondo delle imprese, per ridurre le libertà sindacali e quella d’ insegnamento, per rafforzare il ruolo dei dirigenti, dando alle scuole un taglio aziendale, per ridurre la spesa della scuola statale, tagliando, in particolare, il numero dei dipendenti, per sostenere la scuola privata in genere e quella confessionale in particolare. Oggi più che mai l'istruzione sembra frutto dell’adattamento ad una politica istituzionale guerrafondaia a sua volta conseguenza di un’ economia internazionale globalizzantesi, con preoccupanti prospettive di accentuazione delle diseguaglianze e delle emarginazioni. La scuola serve efficacemente a creare e difendere il mito sociale dato che ogni laureato è stato indottrinato per prestare servizio tra i ricchi del mondo ( il privilegio del dissenso non viene concesso a chi non è già preventivamente esaminato e catalogato come persona potenzialmente in grado di occupare posizioni di potere). Recentemente è stato approvato dal consiglio dei Ministri il disegno di legge Fini che equipara le droghe pesanti a quelle leggere, annulla la distinzione tra spacciatore e consumatore e riduce a livelli assurdi la dose massima giornaliera. Ci sembra assurdo che questa proposta non prenda in esame anche l'alcol e il tabacco che ogni anno causano centinaia di morti e vanno a incidere sulla spesa pubblica sanitaria; ma forse questi consumi sono visti di buon occhio in quanto portano denaro in cassa. E' evidente che ci troviamo davanti all'ennesimo provvedimento illiberale di questo governo che non tiene conto nemmeno della volontà dei cittadini e abroga di fatto il voto popolare al referendum del 1993. NOI NON SIAMO A FAVORE DELLE DROGHE, ma siamo contrari a ogni restrizione della libertà personale. Noi sosteniamo l'auto produzione, per non alimentare il fiorente traffico di stampo mafioso, e il consumo critico, contro la logica dello sballo continuo, tanto di moda oggi. Per schierarci contro l'assurdità di tutte le guerre Per un sapere realmente libero e auto-organizzato Per difendere la libertà individuale SCENDI IN PIAZZA CON NOI sabato 20 dicembre Ore 8,20 concentramento scuole del centro studi davanti allo Zanon (P.le Cavedalis) |