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Luisa De Marco
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Commento
a cura di www.ecologiasociale.org
Luisa vede rosa?
Forse non ha ben capito che gli impianti di trattamento rifiuti costruiti senza VIA non si possono "sanare". Eppure qualcuno dovrebbe averglielo spiegato. Eppoi che vuole? Tornare a far partire un giocattolo che ha
inquinato il mare?
E con che tecnici scusa?
Con il Geometra Florit
e Alì il Kimico??
Che disgrazie!!
No grazie!!
Vai, vai Luisa, vai a casa
che non è roba per te questa!!
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MERCOLEDÌ, 09 MARZO 2005 Pagina 19 - Udine
La presidente del Consorzio: non è possibile attendere oltre, abbiamo un ruolo strategico per le aziende della Bassa
Tubone, ultimatum alla Regione
Luisa De Marco: a rischio chiusura se non tratteremo i rifiuti liquidi
PALMANOVA. «È indispensabile che si faccia quanto prima chiarezza sulla possibilità di riottenere l'autorizzazione al trattamento dei rifiuti liquidi, attività che date le potenzialità dell'impianto da tutti riconosciute, riuscirebbe a mettere in sicurezza dal punto di vista economico e finanziario la società, strategica per l'intero comparto industriale dell'Aussa Corno».
Con queste parole il presidente del Consorzio depurazione laguna spa, Luisa De Marco (in alto, nella foto), lancia un messaggio d'ultimatum alla Regione; il consiglio di amministrazione, infatti, sta lavorando con gli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni, e a tal fine sono stati già diversi gli incontri e i tavoli tecnici per la verifica dell'iter procedurale da seguire.
«La materia è alquanto complessa e delicata - spiega il presidente De Marco - e per questo confidiamo in una forte presa di posizione della politica che ribadisca una volta per tutte la volontà di garantire l'attività del Consorzio depurazione, nel rigoroso rispetto delle norme e della salvaguardia dell'ambiente, ma sancendo nel contempo la strategicità di tale servizio per i comuni della Bassa Friulana e per le industrie insediate nell'Aussa Corno. Non è possibile attendere oltre - sottolinea Luisa De Marco - se entro i prossimi due o tre mesi non vi saranno ancora certezze in merito, il Consiglio d'amministrazione dovrà intraprendere tutte le iniziative necessarie al fine di tutelare l'ingente patrimonio sociale frutto di cospicui finanziamenti pubblici e di una lungimiranza politica che ci auguriamo non sia venuta meno proprio oggi. L'impianto di depurazione consortile pensato dall'amministrazione regionale ormai più di vent'anni fa è stato a suo tempo un modello avanzato ed innovativo di tecnologia e senz'altro un'idea brillante di gestione associata di tale servizio. A tutt'oggi esperti e tecnici di fama ribadiscono nelle proprie relazioni la validità di questa scelta tecnica e le enormi potenzialità della struttura. Diventerebbe difficile spiegare oggi ai cittadini contribuenti scelte diverse da quella di una valorizzazione dell'impianto che non può passare attraverso il recupero integrale dell'attività sociale».
È stato presentato nei giorni scorsi ai sindaci dei Comuni soci il budget 2005 del Consorzio Laguna spa. Il presidente Luisa De Marco durante l'illustrazione ha sottolineato come, nonostante gli sforzi compiuti al fine di ridurre sensibilmente l'incidenza di alcune voci di costo, con particolare riferimento al costo del personale ed altre economie che sono state realizzate, il bilancio revisionale 2005 evidenzia una perdita tendenziale pari a 400 mila euro.
Alla luce di tutto ciò appare di assoluta evidenza come sia indispensabile agire sui ricavi per poter garantire l'equilibrio di bilancio. Gli attuali ricavi che ammontano a circa 3 milioni 650 mila euro derivano per il 60% dal servizio di depurazione industriale garantito alle industrie insediate nella zona dell'Aussa Corno, per il 30% dai canoni della depurazione civile dei comuni soci e il restante 10 è costituito dai ricavi della depurazione dei bottini e dai comuni convenzionati.
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