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20 giugno 2005
Linux? E' spazzatura
(da Punto Informatico)
a cura del Collettivo Makhno


Questo articolo si promette di fare luce sulla differenze abissali tra due sistemi operativi che seguono due politiche distinte. La politica adottata dalla Microsoft può apparire come un tributo illegittimo al software proprietario. Purtroppo è proprio questa politica che permette l’arricchimento di pochi e il disagio di milioni di utenti.
La filosofia che sta alle spalle Linux invece, è molto particolare e molto complessa e non si può di certo riassumere in questo documento, ma possiamo almeno accennare i vantaggi che possiamo trarre da essa.
Linux (e chiaramente la maggior parte di programmi che girano sotto questo sistema) è costruito da una comunità di utenti, sviluppato in modo da creare chiarezza, semplicità nell’uso e sicurezza anche nell’ utente desktop meno esperto. Windows, non sottostando a queste caratteristiche necessarie non può proporre una solidità e soprattutto una flessibilità come Linux.
Questo "comportamento libero", che per altro è una causa dell’ elasticità di Linux, tende a sviluppare in misura maggiore il software libero e gratuito, (questi due termini sono radicalmente differenti) accrescendo grazie alle pressoché illimitate distribuzioni, i vantaggi per ogni classe di utilizzatori come programmatori, giornalisti, grafici, pen-tester, webmaster, utenza domestica ecc.
Windows invece, dipende dal comportamento di una sola casa produttrice (la Mircosoft appunto) che mira solo a monopolizzare l'utilizzo dei computer.
Sarebbe qui opportuno citare Palladium, che tra breve tenterà di rimpiazzare le vecchie versioni di Windows con il famigerato LongHorn. Questo progetto mira ad avere totale controllo sul sistema operativo, impedendoci di compiere alcune azioni, quali fare utilizzo di programmi per il controllo remoto, virus e cracking di programmi (quindi sarà obbligatorio spendere almeno 500 euro per avere windows e la suite office che tutti usano). Questo potrebbe essere anche un dato positivo osservato dal punto di vista della sicurezza, ma ormai la security through obscurity (sicurezza attraverso l’occultamento del codice) non affascina più molto.
La cosa più negativa e curiosa è che tutti i nostri tentativi di trasgressione verranno inviati alla Microsoft.
I campi in cui possiamo trarre vantaggio dall’utilizzo di Linux sono molti, tra questi potremo citarne alcuni. Esistono infatti avanzati strumenti per il recupero dei dati, sistemi per dettatura, player musicali, tool per la masterizzazione. Erroneamente si pensa che il neo di Linux stia nel campo della ludica, infatti, ogni gioco di windows (e qui il prezzo non è dipeso dalla Microsoft)può funzionare su Linux avendo l’apposito emulatore (WinE).
E’ provato inoltre che chi inizia ad usare un computer Linux apprenda molto più velocemente l’informatica rispetto chi inizi ad usare Windows. Linux per essere usato necessita di una media cultura dei computer, cosa che lui stesso da con il tempo.

L'ultimo punto su cui pasare è dirvi dove posso farvi trovare linux. Bhe, potete scaricarlo legalmente su internet ad indirizzi come

www.slackware.org/getslack/
oppure
www.suse.com/us/private/download/suse_linux/
ed anche
www.debian.org

Per chi invece non ha a disposizione una connessione di tipo DSL (ADSL o più) consiglio di andare in edicola e comprare riviste come Linux Pro o Linux Magazine che contengono sempre qualche distribuzione gratuita.
Per chi fosse interessato a questo argomento consiglio di leggere “Codice Ribelle” editore: Hops, autore: Moody Glyn, oppure consultare alcuni siti come http://www.debian.org/intro/free
Spero con quanto detto di avere convinto qualche ragazzo a seguire i miei consigli ed iniziare a “ribellarsi” al monopolio di pochi, per passare all’ unità, e all'efficenza del pinguino(simbolo di Linux).
Concludo dicendo. Perché passare da windows a linux?
Non lo so però c'ho ragione e i fatti mi cosano

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