Si la vita è tutta un link...

Dimmi i tuoi links e ti dirò chi sei...

Dimmi chi sei e ti dirò i tuoi links...

Links tematici di movimento. Totale 260

Il link-pensiero
PRESENTAZIONE

Da neofiti ed inesperti quali siamo
non possiamo che rimanere affascinati
da tutti quei compagni/e che si destreggiano
fra forum, mailing list, siti di informazione multimediale
che in tempo reale ti mettono al corrente, con testi, foto audio e video,
su quello che succede ovunque;
tutto ciò magari senza (giustamente) usare prodotti informatici Microsoft.

Una cosa però ci stupisce negativamente: si tratta della scarsa valorizzazione
delle potenzialità della
logica ipertestuale.
Infatti il computer viene usato sostanzialmente come un media politico,
rizomatico quanto si vuole,
ma pur sempre, solo uno strumento di informazione e controinformazione politica.

Tutto questo si desume sia dalla scarna strutturazione epistemologica
dei siti di movimento (peraltro generalmente molto belli e creativi),
che dalla parzialità e scarsa articolazione delle sezioni links dei siti
il che mostra orizzonti angusti al limite del politicismo e della autoreferenzialità

Cioè la mentalità consolidata sembra essere grossomodo questa:
"mi metto in rete, presento la mia identità e i miei materiali
e faccio i links di chi mi è affine,
aggiorno il sito, intervengo nei forum o ne costituisco uno mio,
al limite mi affido ai network già strutturati (isole nella rete, indymedia, ecc.)
e mantengo i contatti con questi".

Tutto pare esaurirsi in questa logica.

Noi pensiamo che un sito debba anche essere uno strumento di ricerca
al di là della attualità politica
e delle specifiche identità dei suoi ideatori.

Un sito deve mostrare anche qual'è il suo percorso in rete
e come affronta la globalità dei problemi del mondo.

L'ipertestualità è da un lato lo strumento necessario per organizzare
"l'informazione nella complessità" e dall'altro può rappresentare
la propensione morale ad estendere i propri contatti
positivamente e dialetticamente con altri soggetti
non solo al fine di controinformare e di organizzare la lotta politica
ma per costruire l'alternativa concreta, tangibile al sistema di dominio.

Non bisogna mai perdere il contatto con
il territorio.

Oggi si potrebbero superare tutte le logiche egemoniche del passato,
ed invece assistiamo al solito tentativo di tirare l'acqua al proprio mulino,
spesso con metodi squallidi e nefasti.

Le nuove sigle politiche che stanno egemonizzando nelle piazze
sono già superate dalla storia.
Non si capisce per esempio perchè l'ulivo dovrebbe essere morto
ed invece rifondazione viva
e Casarini e Agnoletto i nuovi Marx e Lenin "politicamente corretti".

Ma a parte tutto questo, ci pare che un effettivo "pensiero ricombinante"
sia ancora lontano all'orrizzonte
e gli stessi contenuti del sito che porta quel nome
siano più che altro fumo negli occhi
e ispirati ad un nuovismo astratto, privo di spessore e per certi versi regressivo.

Certo la realtà politica "nazionale" ed internazionale è tumultuosa e sconvolgente
e allora a maggior ragione bisogna fare lo sforzo per trovare una linea di
movimento
che ci dia indipendenza e solide basi rispetto alle dinamiche del sistema di dominio.

20 giugno 2003
Torino, hacker a raduno
dalla tecnologia alla politica

"Hackmeeting" fino a domenica:
attesi centinaia di partecipanti
da tutta Europa.
Forti legami coi No-global:
"Smanettoni, ma anche attivisti"
Che giudizio dare
sul media-attivismo
e sull' e-movement