Sullo sfondo le palazzine del CSA
MARTEDÌ, 22 GIUGNO 2004

Pagina 1 - Udine

I rappresentanti del Comune e della Regione hanno partecipato ieri mattina alla cerimonia per la consegna dei lavori

Il nuovo edificio nell’area di via Volturno costerà 35 milioni di euro

Palazzo della Regione, apre il cantiere

Sono state riorganizzate la viabilità e l’area che sarà destinata a parcheggio
Sono stati consegnati i lavori per la costruzione del nuovo palazzo della Regione in via Volturno. Si tratta di un’opera molto importante per la città, che prevede anche una riqualificazione urbana del quartiere.
Sorrisi, strette di mano e soddisfazione pari solo alla voglia di iniziare al più presto i lavori; sono stati questi gli ingredienti dello storico avvio del cantiere per la costruzione della nuova sede degli uffici regionali che si è svolto in via Volturno nell’area dell’ex mercato ortofruttcolo.
A battezzare l’ambiziosa operazione, la più consistente e impegnativa opera pubblica che sarà realizzata a Udine dal dopoguerra ad oggi con i suoi 35 milioni di euro più Iva di importo, c’erano il sindaco di Udine Sergio Cecotti, la giunta comunale al gran completo e l’assessore regionale al bilancio Augusto Antonucci. A fare gli onori di casa i protagonisti dell’intervento, che hanno sottoscritto il verbale di consegna. Da una parte il commissario straordinario della Regione, l’ingegner Giuliano Parmegiani, che ha presieduto l’Ufficio Speciale di Progetto che ha gestito l’intero iter della complessa procedura secondo quanto previsto dall’accordo di programma Regione-Comune di Udine, dall’altra Marco De Eccher, le imprese appaltatrici, riunite in una Ati costituita dalla Rizzani De Eccher di Pozzuolo del Friuli, dalla Impresa Clocchiatti spa di Povoletto, dalla Ici Impianti Civili e Industriali di Ronchi dei Legionari e dalla Siemens spa di Milano.
Anche in questa occasione è stato ribadito l’impegno da parte delle imprese che eseguiranno i lavori a mettere in atto ogni possibile strategia per concludere l’opera ben prima dei 1178 giorni previsti dal contratto. L’assessore Antonucci ha manifestato l’apprezzamento da parte della Regione per la gestione dell’intervento, sottoscrivendo in pieno gli auspici per una rapida realizzazione del Palazzo.
Vista la partenza del cantiere l’area dell’ex mercato ortofrutticolo di via Volturno è stata liberata dalle auto: il Comando Vigili è stato chiamato ad effettuare lo sgombero dell’area dalle auto e a provvedere a predisporre la nuova segnaletica orizzontale, con riferimento, anche, alla sosta. L’amministrazione sta infatti riorganizzando la sosta nell’area in maniera da rispondere all’esigenza nei momenti di punta così come misurata negli scorsi mesi. Tale esigenza potrà essere soddisfatta dal miglioramento dell’organizzazione dei parcheggi gratuiti su strada e dall’attivazione di quelli già ultimati in piazzale Cella.
In particolare, per quanto riguarda i posti auto sostitutivi il Comune di Udine ha individuato due distinte soluzioni che consistono nel ricavare una serie di stalli a uso sosta gratuita in via Sabbadini e nelle vie limitrofe a via Volturno attraverso una razionalizzazione degli spazi esistenti, operazione che dovrebbe consentire di ricavare circa 150 posti auto.
Parallelamente sono stati attivati i necessari contatti con la società Smia di Roma al fine di ottenere la disponibilità di un’area di proprietà della medesima nel compendio degli ex beni del Consorzio Agrario e quindi nell’area dell’ex Frigorifero immediatamente adiacente a Piazzale Cella da adibire a parcheggio. Nell’incontro, tenutosi mercoledì a palazzo D’Aronco, presente il sindaco Sergio Cecotti, è stato produttivo: la società ha dichiarato infatti la sua disponibilità a venire incontro alle esigenze prospettate del Comune di Udine, sottolineando il proprio interesse a interagire in maniera costruttiva, anche nella prospettiva di un’eventuale riqualificazione delle aree e dei fabbricati di cui è intestataria, progetto che potrebbe trovare collocazione nell’ambito della rivisitazione urbanistica della zona sud-ovest della città di Udine e nello studio di fattibilità della Stu (Società di Trasformazione Urbana).