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AUTOGESTIONE

Laboratori autogestiti al CSA

 

Ci siamo rotti di chi parla e critica senza fare niente, di tutte le sterili manifestazioni che non portano mai a nulla, di quelli che si riempiono la bocca di belle parole non giustificate dai fatti, di quelli che ci credono dei pericolosi teppisti.

Noi vogliamo vivere le cose e non parlare a vuoto. Vogliamo sperimentare realmente qualcosa di diverso tramite la pratica e l’interazione sociale. Oggi le persone hanno dimenticato di avere la capacità di criticare, hanno dimenticato il piacere che l’uomo trova in un rapporto egualitario-paritario. Uno dei temi che ci sta più a cuore è l’autogestione, termine che comunemente è frainteso: spesso si ritiene che con questo termine s’indichi uno stato di confusione generale, in cui ognuno fatica di più per ottenere il minimo indispensabile.

Ma è nell’autogestione del sapere che si gettano le fondamenta per la creazione di un nuovo assetto improntato sulla cancellazione d’ogni confine sia fisico sia mentale. Coltivando la nostra vera personalità ci libereremo della nociva influenza di una certa sinistra pseudo-rivoluzionaria a mezzo servizio. Certi personaggi si atteggiano parlando di cose che non riusciranno mai a fare e che cercheranno in tutti i modi di dimenticare, quando dopo il loro diploma andranno a scaldare sedi universitarie o entreranno nella cosiddetta società civile magari come manager di una multinazionale…ridicolo spettacolo visto con molti refusi sessantottini…!

 

La nostra proposta è la creazione di laboratori autogestiti dove potersi esprimere liberamente, gratuiti, autofinanziati per il materiale da utilizzare, dove studenti/insegnanti/protagonisti siamo noi stessi. Bisogna ritrovare il piacere d’apprendere senza la pressione dei voti (già troppe volte utilizzati come strumento di minaccia e per incutere sudditanza psicologica allo studente), del giudizio degli altri o della famiglia, ma soltanto per volontà personale. Officine del sapere dove non ci saranno né giudicanti né giudicati, ma soltanto ragazzi che hanno voglia di riscoprire un rapporto umano fatto di scambi d’opinione che servono a far crescere la persona che ci sta di fronte e non a distruggerne l’autostima come spesso succede. Nella scuola d’oggi, specchio della società in cui viviamo, vige la legge della selezione naturale: solo i più bravi sopravvivono e vanno avanti.

Insomma le aule scolastiche da luogo dove bisognerebbe insegnare cultura si sono trasformate in un semplice strumento del capitalismo: si crea la futura classe dirigente e politica mentre i più deboli andranno ad ingrossare la classe degli sfruttati e dei precari. Dobbiamo abbattere le barriere delle divisioni e porci tutti sullo stesso piano: insegnanti e studenti nella scuola, ma nello stesso tempo in tutti i campi della vita. La nostra proposta dovrebbe servire proprio a questo: ricreare il clima d’aiuto reciproco senza interessi che l’uomo a dimenticato.

Noi abbiamo pensato a questi laboratori: canto libero, break-dance, writing, laboratorio informatico, teatro e filosofia. Queste sono solo proposte ma se voi avete idee d’aggiungere non c’è che da farsi avanti. Ognuno di noi potrà sviluppare la propria coscienza e nello stesso tempo lasciar sprigionare la propria creatività.

Noi gridiamo a gran voce: ” Né maestri, né capi né dogmi “.

 

Invitiamo tutti gli studenti e non alla riunione che si terrà il

22 Marzo alle ore 14.30

presso il Centro Sociale Autogestito di Via Volturno, 

vicino a piazzale Cella.

                                         

                               

 

  COLLETTIVO MAKHNO

- rete nazionale collettivi anarchici/libertari -