Tratto da Galileo news del 13 maggio 2004

RISCALDAMENTO GLOBALE
La voce degli Inuit

Il riscaldamento del clima planetario minaccia l'esistenza degli Inuit, popolo esquimese. Lo scioglimento della banchisa, le nevicate più forti e stagioni senza ghiaccio più lunghe starebbero compromettendo fatalmente il loro stile di vita, basato di caccia alle foche, alle balene, ai trichechi e agli orsi polari. È la denuncia di Sheila Watt-Cloutier, portavoce dei 155 mila abitanti delle regioni artiche del Canada, della Russia, della Groenlandia e degli Stati Uniti, intervenuta alla Conferenza Circumpolare degli Inuit. Gli "intossicati da lontano", come si definiscono, ritenendo di essere vittime delle azioni di chi vive in paesi lontani, ricordano come uno studio dell'Onu preveda che l'Oceano Artico possa essere libero dai ghiacci entro un secolo. Evento che porterebbe all'estinzione alcuni mammiferi marini, come orsi polari e trichechi, entro la fine del secolo. Il punto sul futuro della regione Artica sarà fatto dai ministri degli otto membri del Circolo Artico il prossimo novembre. Intanto gli abitanti hanno presentato una petizione alla Commissione per i Diritti Umani, per denunciare la distruzione del loro stile di vita. E hanno chiesto di essere aggregati alle altre regioni minacciate dal riscaldamento globale. (r.p.)
(giovedì 13 maggio)