No all'inceneritore news 29 marzo 2004
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Commento a cura di www.ecologiasociale.org
Hanno preso molta paura il Sindaco di S. Vito Fabrizio De marco e l'ing. Alessandro Turello progettista dell'impianto.
Alla assemblea promossa dal Sindaco gli avevamo proprio suggerito di applicare l'autotutela e di revocare la concessione edilizia. Nel frattempo va rilevato che la Provincia ha fatte proprie le osservazione della UE secondo cui non si fanno inceneritori in "procedura semplificata". Ma la mobilitazione continua e sono previste assemblee anche nei Paesi confinanti. Non si sa mai che passate le elezioni non ritorni fuori qualcosa.
Messaggero Veneto

LUNEDÌ, 29 MARZO 2004

Pagina 13 - Udine

San Vito al Torre. L’impianto è stato al centro di polemiche da parte di ambientalisti e Comuni


Non si costruirà l’inceneritore

Revocata la concessione edilizia: manca un’autorizzazione

SAN VITO AL TORRE. Manca un'autorizzazione relativa alle deroghe previste per i limiti di altezza delle costruzioni ed è stop definitivo (o quasi) all'inceneritore di San Vito al Torre. La concessione edilizia che era stata rilasciata dal comune affinché l'impianto potesse essere realizzato nella zona industriale di Nogaredo al Torre è stata infatti annullata dal Comune.

Spiega il sindaco, Fabrizio De Marco: «Come avevo anticipato nel corso delle assemblee pubbliche, ho riesaminato tutta la pratica. Analizzando le norme tecniche di attuazione del piano particolareggiato della zona industriale è emersa l'assenza di un passaggio burocratico importante che ha fatto sì che io dovessi annullare l'autorizzazione. Si tratta della mancanza di un'autorizzazione relativa alle deroghe previste per i limiti di altezza delle costruzioni. Questo ci ha obbligati ad azzerare il tutto».

L'iter burocratico era stato tuttavia già sospeso anche per intervento della Provincia che aveva chiesto ulteriori approfondimenti sul tipo di impianto di termovalorizzazione che si intendeva collocare a Nogaredo.

Nel frattempo in molti avevano iniziato a esprimere la propria contrarietà alla realizzazione di tale opera. Comitati per il no, verdi, interventi di consiglieri comunali e provinciali, prese di posizione dei comuni limitrofi a San Vito hanno fatto sentire le loro perplessità circa l'opera o quantomeno circa l'iter seguito per giungere alla sua collocazione nel comune della Bassa.

Precisa tuttavia il primo cittadino di San Vito che la sua decisione non è stata dettata dalla pressione esercitata dai contrari all’impianto.

L'iter è stato azzerato per motivi tecnici. Ripartirà quindi tutto da capo? «Non so quanto valga la pena. Lo stesso amministratore unico della società che avrebbe dovuto realizzare l'opera, ingegnere Alessandro Turello, aveva più volte detto che impianti di questo tipo non possono essere calati dall'alto. Con l'investimento che comportano non possono essere collocati in un territorio che non li accetta».

Monica Del Mondo