Il Gazzettino
Mercoledì, 15 Ottobre 2003
REGIONE Ieri a Trieste il presidente Illy e l’assessore Antonucci hanno incontrato l’amministratore delegato del Gestore della rete di trasmissione nazionale
L'energia da Pozzuolo e dalla Slovenia
Nel programma triennale una centrale da 400 Mw in Friuli Venezia Giulia e importazione dall’estero
Trieste
Dopo il blackout nazionale di poche settimane fa, il problema dell'approvvigionamento elettrico diventa sempre più importante. Ieri il presidente della giunta regionale Riccardo Illy e l'assessore alle Finanze Augusto Antonucci hanno incontrato a Trieste l'amministratore delegato del Gestore della Rete di Trasmissione nazionale, Luca D'Agnese.
D'Agnese, affiancato da un gruppo di tecnici e funzionari, ha illustrato ad Illy il Programma triennale di sviluppo per il Friuli-Venezia Giulia (nel 2002 la produzione netta è stata di 7.820 GW/h contro un consumo di 9770 GW/h), un piano che prevede il potenziamento delle linee sull'asse Udine e Gorizia e la realizzazione di una nuova linea che da Udine, attraverso la Slovenia , agganci la rete nazionale al polo energetico di Okroglo.
Il primo intervento include, se sarà autorizzata la realizzazione, la centrale da 400 MW di Pozzuolo , in quanto nel tratto Pozzuolo -Redipuglia è prevista la sostituzione della vecchia linea da 220 kV con una da 380 kV. Il secondo suscita le perplessità di Illy in primis, che ha rilevato come il tracciato coinvolga aree di interesse paesaggistico e ne vada riconsiderato il percorso.
Ribadendo che bisogna dare, in capo energetico, priorità al sistema industriale, Illy ha fatto notare come siano molte le aziende che hanno approfittato delle opportunità offerte dalla delibera 151/2002 dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, che ha aperto ai privati la possibilità di compartecipare alla realizzazione di nuove interconnessioni con l'estero. Oltre il 50\% delle domande d'autorizzazione presentate a livello nazionale sono di imprese del Friuli-Venezia Giulia e prevedono collegamenti - interrati nella maggior parte dei casi - tanto con l'Austria che la Slovenia .
Illy ha richiamato pertanto l'attenzione del Grtn sull'opportunità di autorizzare progetti che, a costi contenuti, portino a risultati rilevanti per l'industria. Dell'argomento si parlerà nuovamente a Divaccia, in un incontro del tavolo tecnico per l'energia promosso dalla Commissione bilaterale Friuli-Venezia Giulia-Slovenia e previsto tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre.
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Il Messaggero Veneto
15 ottobre 2003
Energia: una linea per collegare Udine e Slovenia
TRIESTE. Il programma triennale di sviluppo energetico per il Friuli-Venezia Giulia è stato illustrato ieri al presidente della Giunta regionale, Riccardo Illy, nel corso di un incontro, a Trieste, con l amministratore delegato del Grtn (Gestore della Rete di Trasmissione nazionale), Luca D'Agnese, al quale ha partecipato anche l' assessore regionale alle Finanza, Augusto Antonucci. Nel 2002 la produzione netta è stata di 7.820 Gw/h contro un consumo di 9770 GW/h). Il piano prevede il potenziamento delle linee sull'asse Udine e Gorizia e la realizzazione di una nuova linea che da Udine, attraverso la Slovenia, agganci la rete nazionale al polo energetico di Okroglo. Il primo intervento include, se sarà autorizzata la sua realizzazione, la centrale da 400 megawatt di Pozzuolo (Udine), in quanto nel tratto Pozzuolo-Redipuglia (Gorizia) è prevista la sostituzione della vecchia linea da 220 kV con una da 380 kV. Ribadendo che «è necessario dare, in capo energetico, priorità al sistema industriale e produttivo», Illy ha peraltro fatto notare che in Friuli-Venezia Giulia sono molte le aziende che hanno reagito costruttivamente alle opportunità offerte dalla delibera 151/2002 dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas(Aeeg), che ha aperto ai privati la possibilità di compartecipare alla realizzazione di nuove interconnessioni con l' estero. Più del 50 per cento delle domande di autorizzazione presentate a livello nazionale sono di imprese del Friuli - Venezia Giulia e prevedono collegamenti - interrati nella maggior parte dei casi - tanto con l' Austria quanto con la Slovenia.
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Antonucci aveva appena detto (il 10 ottobre all'incontro con i Sindaci della zona) che la centrale dell'ABS non non si fa.
Illy già da tempo parla di comperare, per l'industria, altra energia dall'Austria e dalla Slovenia, perchè costa meno.
E allora a che cazzo servono le centrali in Regione?
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