|
Articolo de Il Piccolo sulla manifestazione
SABATO, 09 LUGLIO 2005 Pagina 5 - Gorizia GRADISCA Ieri uno sparuto gruppo di giovani ha manifestato dinanzi alla caserma «Polonio» «Fronte comune contro il Cpt» Il sindaco Tommasini; «Convocate le assemblee civica e provinciale» Ultima chiamata a Gradisca per ricompattare il fronte della contrarietà sulCpt. Quella di venerdì sarà una giornata politicamente campale, forse decisiva per trovare una strategia unitaria di opposizione al centro di temporanea permanenza in costruzione all'ex caserma Polonio: Palazzo Torriani ospiterà dapprima (alle 17.30) i lavori del Consiglio comunale, al quale sono stati invitati il presidente della Regione Riccardo Illy, la sua giunta e tutti i parlamentari provinciali. Pioi, alle 20, una seduta straordinaria del consiglio provinciale, interamente dedicata alla spinosa vicenda.
«Si tratta di due momenti estremamente importanti che siamo riusciti a fondere in un'unica giornata, nella convinzione di poter definire in modo chiaro qual è la posizione degli enti locali nei confronti della struttura» spiega il sindaco Franco Tommasini. Gli argomenti portati sui banchi di palazzo Torriani, infatti, potrebbero essere moltissimi, fondamentali per dare una dimensione definitiva alla contrarietà del Friuli Venezia Giulia e delle sue istituzioni: dalla definitiva posizione della Regione anche alla luce delle dichiarazioni di Illy (di cui riferiamo a parte), all'esito della riunione di Bari di lunedi fra 13 amministratori regionali contrari ai Cpt, passando per i margini legali di manovra nei confronti del presunto abusivismo edilizio e della mancata nomina di un rappresentante della Regione nella famigerata commissione tecnico-consultiva.
E l'attesa nei confronti del summit da parte dei movimenti che si battono contro la struttura di Gradisca e le altre della penisola è palpabile. Ieri in città si è svolta una nuova manifestazione contro il centro di temporanea permanenza, organizzata questa volta dal movimento isontino degli Indipendenti. Una quarantina di persone, tuttavia scortate da un gran numero di forze dell'ordine, si è ritrovata in piazza Unità per poi raggiungere in corteo la Polonio, dov'è stato organizzato un breve e pacifico presidio. Presenti anche il capogruppo di maggioranza La Torre in rappresentanza dell'amministrazione comunale, il segretario Ds Salamone, il suo collega di Rc Marega con la consigliere Defend. «No alla Guantanamo del Nordest», «Credevate di essere assolti invece siete tutti coinvolti», «No ai lager», «Sequestrare i Cpt subito»: alcuni degli slogan lanciati dinanzi all'ex caserma.
Fra gli intervenuti, l'esponente del gruppo anarchico Paolo De Toni: «Venerdì prossimo ci saremo anche noi- ha preannunciato l'attivista friulano - per mettere gli amministratori davanti alle proprie responsabilità e alle possibili vie d'uscita da questa squallida vicenda. Di tempo per dimostrare che le loro non sono solo opposizioni di facciata ne hanno avuto sin troppo. Siamo qui a dire che non ci siamo rassegnati né all'improvviso presenzialismo del ministro Pisanu, che ha innescato un'autentica campagna propagandistica, né al doppiogiochismo ormai palese dei Ds, che per mesi hanno nicchiato quando era il momento di agire, ed oggi invece non si scompongono sulle gravi dichiarazioni di Napolitano. Dicono che opporsi al Cpt è opporsi alla legalità, quando loro per primi l'hanno violata: l'abusivismo edilizio che abbiamo davanti è lì a dimostrarlo».
Luigi Murciano
|