Giovedì, 17 Ottobre 2002

Udine

La Electrabel, la società ...

La Electrabel, la società che intende realizzare una centrale a turbogas da 400 Megawatt nella Zona industriale udinese, ha chiesto al ministero per le Attività Produttive la sospensione del procedimento autorizzativo. La decisione è stata motivata per dare tempo agli enti locali di prendere maggiore coscienza della bontà del progetto, secondo i vertici della società troppo velocemente bocciato dai Comuni, sull'onda anche della protesta di piazza sollevata dai comitati di cittadini.

«Lo stesso studio di parte commissionato dai Comuni coinvolti - spiega Alberto Floridi, responsabile della Tractabel, la società di ingegneria della Electrabel - ha messo in evidenza il ridotto impatto ambientale della centrale all'interno di una zona industriale e la sua utilità visti grandi gli stabilimenti grandi consumatori di energia. Il parere negativo di Udine, Pozzuolo e Pavia è secondo noi stato troppo affrettato e non ha tenuto conto di tutti gli elementi. Prova ne è anche la bozza di convenzione che lo stesso studio ha allegato alla sua relazione. Abbiamo richiesto la sospensione della conferenza di servizi al Ministero per consentire a tutte le parti un maggior approfondimento». In questo caso il periodo di 180 giorni, entro i quali la pratica deve essere conclusa, viene congelato. Salvo poi riprendere nel momento in cui la Electrabel ne richiede il riavvio. Nel caso della Ziu avrebbe dovuto concludersi entro la fine di dicembre. La decisione della società, di emanazione belga e che a Udine ha trovato come partner la Danieli, è emersa vista la notevole levata di scudi da parte sia politica che dei residenti nella zona a sud di Udine. Contrarietà che invece in altre realtà italiane, dove la Electrabel sta realizzando delle centrali simili, non si è riscontrata, come nel caso di Livorno.

Rossano Cattivello