| (cdm) Contrordine, compagni. Slitta di un giorno la manifestazione studentesca in difesa del diritto al dissenso, nata dopo il "parapiglia" degli Stati generali. Non più domani, come previsto, ma sabato. «La Questura non ci ha dato l'autorizzazione per venerdì. Siamo andati a chiedere il permesso troppo tardi», spiega Francesca Feruglio dello Stellini. Il corteo partirà alle 8.30 da piazzale Cavedalis, per poi riunirsi al troncone di piazza Primo maggio e, attraversate le vie del centro, raggiungere piazza San Giacomo. Mentre gli studenti dello Stellini autogestito stanno ancora meditando il testo da inviare al presidente Ciampi, per chiedergli un intervento sui fatti della Fiera («Lo scriveremo assieme agli studenti del Paschini di Tolmezzo»), il "caso-Stati Generali" finisce in Parlamento, con un'interrogazione al ministro Pisanu dei deputati dell'Ulivo, Milos Budin, Riccardo Illy, Alessandro Maran e Roberto Damiani, che, deprecando quella «azione di forza assolutamente fuori luogo», chiedono al ministro un intervento e l'individuazione dei responsabili. Ma in città a "fare rumore" è, semmai, il "caso-Malignani", con l'autogestione a sorpresa, che ha coinvolto duemila ragazzi su 2200. Che sia stato un "colpo di mano" (l'autogestione non era prevista, ma solo un'assemblea d'istituto) lo conferma il responsabile della sicurezza, il collaboratore del preside Alberto Della Piana, che minaccia provvedimenti disciplinari: «Gli studenti la chiamano autogestione, ma hanno fatto una carnevalata: la mattina ad "autogestire" erano in mille, il pomeriggio, li ho contati, erano rimasti in 41. Questo non è un metodo di lotta. Vedremo quali provvedimenti prendere quando sarà finita l'autogestione». Tutt'altro clima al Copernico e allo Stellini. Allo scientifico (dove l'autogestione è partita ieri) gli insegnanti hanno pubblicamente espresso il loro appoggio agli studenti dell'autogestione, con un documento uscito dal Collegio docenti, e hanno costituito con i ragazzi un'"assemblea permanente" comune. Al classico, la solidarietà è arrivata attraverso una lettera aperta, sottoscritta da 23 insegnanti su 50. «E' una risposta alla nostra richiesta di appoggio», commenta Francesca Feruglio. Se ieri è partita l'autogestione anche allo Zanon e al Marinoni, il "governo" studentesco continua al Marinelli. Dopo il debutto un po' in ordine sparso («troppe carenze organizzative», dicono i rappresentanti), il secondo giorno, dirottato nella sede di via Galilei, ha dato i suoi frutti. Ancora autogestiti anche Percoto e Sello |
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