San Giorgio di Nogaro - Ancora guai giudiziari per Paolo De Toni, gli ennesimi dovuti alla sua attività di difesa dell'ambiente e del sociale, da parte di un "nemico storico", ma anche con una new entry. Lo ha annunciato ieri sera a Zuccola, dove ha chiamato in assemblea il popolo degli obiettori delle bollette del Tubone, dopo la strabiliante vittoria in Commissione tributaria, che ha accolto i ricorsi contro il consorzio.
Il nemico storico che ha querelato De Toni è l'ex direttore del Consorzio per lo sviluppo industriale dell'Ausa-Corno Vincenzo Cani, che con l'ambientalista ha già in piedi un processo in Tribunale a Palmanova (richiesti 500 mila euro di danni morali) per aver richiamato in un volantino un suo passato soggiorno all'Ucciardone. Stavolta Cani avrebbe azzannato De Toni per l'esposto che, nello scorso maggio, ha indirizzato la magistratura e successivamente i carabinieri del Noe verso le vasche di stoccaggio dell'impianto per i fanghi della laguna realizzati da Tubone e Ausa-Corno, sequestrati con provvedimento del giudice.
Fin qui tutto normale, ma è evidente che, allargandosi, l'attività di Paolo De Toni attira non solo nuovi nemici, ma anche nuove modalità di querela. Il nuovo nemico è il consigliere comunale di Udine della Lega Nord Luca Dordolo, la nuova modalità è creata da internet: al rappresentante del Carroccio non è piaciuto un intervento di De Toni nel suo contattatissimo sito "ecologiasociale.org" riguardo un Centro sociale udinese.
L'ambientalista non si preoccupa certo, inserisce i due atti giudiziari nella sua collezione privata e guarda avanti. Ieri sera, infatti, oltre a "raccogliere gli allori" per la vittoria nella prima manche con il Tubone, ha preannunciato la guerra totale agli allacciamenti alla fognatura del consorzio diretto da Gianfranco Turchetti che ha definito «una questione ancora più pesante di quella delle bollette». Senza naturalmente perdere di vista l'accordo Stato-Regione sull'acquedottizzazione, per il quale ha recuperato il vecchio, ma mai tramontato motto: "Giù le mani dalla fontane".
An.Mi.