San Giorgio di Nogaro
L'incidente probatorio sul Tubone si farà. Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari Alberto Scaramuzza fissando il quesito che sarà posto a tre esperti: presenza o meno di uno stato di inquinamento dell'ambiente marino dell'area vicina all'impianto del Consorzio depurazione Laguna di San Giorgio di Nogaro. In caso affermativo dovranno rilevare le sostanze inquinanti presenti nei sedimenti marini, negli organismi viventi, i tempi di formazione e l'eventuale danno ambientale. Data dell'incidente probatorio il 23 dicembre, alle 11. Il giudice ha superato le perplessità di uno dei difensori l'avvocato Roberto Mete che tutela i vertici del Consorzio.Il legale si era battuto per il non accoglimento della richiesta osservando in una memoria come le analisi assunte in occasione di un'unica operazione di campionamento non rispondano alle esigenze di un esame completo e soddisfacente né avrebbe valore il confronto con i dati acquisiti attraverso un precedente studio dell'Azienda sanitaria che ha presupposto un arco temporale di intervento molto più ampio. Il giudice ha respinto l'opposizione in quanto la necessità di incidente probatorio non sarebbe giustificato dal timore di una modifica dello stato dei luoghi per cui l'esame si renderebbe indispensabile ma dalla previsione di una perizia che se fosse disposta nel corso del dibattimento comporterebbe una sospensione superiore ai due mesi.Il procedimento aperto dal sostituto procuratore Luigi Leghissa che chiama in causa il presidente del Consiglio di amministrazione Gianfranco Turchetti, il responsabile delle gestioni interne Claudio Feruglio, il responsabile dell'ufficio tecnico Alessandro Florit e i dirigenti del servizio tutela ambientale della Provincia Stefano Verri e Bruno Miotti, ipotizza un'attività di smaltimento con procedure irregolari e comunque in presenza di autorizzazione da parte dei funzionari della Provincia che il magistrato ha ritenuto illegittime e non applicabili. Il giudice ha nominato quali esperti due chimici una biologa tutti dell'Università di Padova. Il gip ha notificato il provvedimento alle eventuali parti offese dai comuni di San Giorgio e Marano, alle province di Udine e Gorizia, alla Regione, al Ministero dell'Ambiente, all'Wwf.
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