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Articolo tratto da il Gazzettino Bassa Friulana/Torviscosa
Mercoledì, 27 Giugno 2001 |
| TORVISCOSA Il consigliere Settimo Mareno ha presentato una mozione chiedendo al sindaco la revoca delle autorizzazioni |
| «Stop all'impianto Caffaro cloro-soda» |
| Secondo il documento una verifica che risale a maggio avrebbe rivelato un pesante inquinamento |
| Torviscosa
Picchia duro il consigliere comunale Settimo Mareno: ha presentato una mozione con all'oggetto la "chiusura immediata dell'impianto cloro-soda di Torviscosa" inviandola oltre che al sindaco anche al Ministero dell'Ambiente, al prefetto, al sindaco di Bagnaria Arsa e all'Ass della Bassa. «L'unica verifica conosciuta, datata 7 maggio 2001, ha rivelato un pesantissimo inquinamento da mercurio nell'area situata a nord dell'impianto in oggetto (circa centocinquanta volte superiori ai limiti indicati dalla legge 471/99 per i siti adibiti ad uso industriale)» scrive. I terreni interessati sarebbero quelli in direzione di Bagnaria e Mareno ricorda anche gli esposti alla Procura della Repubblica in seguito ai quali sono scattati i controlli condotti su disposizione della magistratura dai carabinieri del Noe, il nucleo per la tutela ecologica dell'Arma. «Tenendo presente che l'azienda chimica non mi risulta abbia mai presentato un programma di riconversione delle celle a mercurio - conclude Mareno -, in qualità di consigliere comunale chiedo che l'amministrazione si attivi al fine di revocare immediatamente alla Caffaro l'autorizzazione alla produzione di cloro-soda». Il 21 aprile scorso con un'interrogazione Mareno aveva chiesto se fosse vero che ai lavoratori dell'azienda chimica in servizio nella sala celle del reparto cloro-soda, a causa degli elevati valori di mercurio riscontrati nell'impianto, fossero state fornite nuove e più sofisticate maschere protettive. Rispondendo, il 3 maggio, il sindaco aveva collegato la presenza di mercurio ad altre fonti (ad esempio il fiume Isonzo). «I canali vicini all'impianto sono vietati alla pesca per gli elevati livelli di mercurio rilevati nei sedimenti» sottolinea Mareno ricordando il livello di pericolosità dell'impianto (1212 tonnellate di cloro liquido). |