Domenica, 5 Ottobre 2003
SAN GIORGIO DI NOGARO Il volantino prima dell’assemblea sui ricorsi

De Toni spara sul Tubone

Ieri al mercato accuse al vetriolo contro Del Frate e Turchetti

San Giorgio di Nogaro

Mercoledì, alle 21, nella sala civica di Zuccola, ci sarà proprio da divertirsi. Perchè all'assemblea pubblica convocata da Paolo De Toni per predisporre i ricorsi contro le bollette del Tubone relative al 1998, arrivate questa settimana ai cittadini di San Giorgio, potrebbero succederne delle belle. Come, per esempio, la presenza (annuncio ufficioso, ma non confermato) del sindaco Pietro Del Frate «accompagnato da avvocato e carabinieri». Così avrebbe detto il primo cittadino sangiorgino, ma il condizionale è d'obbligo perchè la voce è riportata dallo stesso De Toni che però, a sua volta, risponde: «Venga con chi vuole, l'importante è che finalmente un sindaco sia presente alle nostre assemblee». E se ci sarà, Del Frate fara bene a farsi accompagnare da un avvocato per la sua tutela legale e dai carabinieri per arrestare seduta stante De Toni con l'imputazione di diffamazione, visto il pesantissimo volantino diffuso ieri tra le bancarelle del mercato settimanale.

Annunciando l'assemblea, l'ambientalista lancia accuse che toccano l'onestà e la credibilità non solo del sindaco sangiorgino, ma anche del presidente del Consorzio depurazione Laguna, Gianfranco Turchetti. De Toni fonda i suoi strali sulle dichiarazioni preelettorali di Del Frate e in particolare sulle assicurazioni di essere «contro ogni vessazione nei confronti dei cittadini» e sulla promessa che «se ci sarà la certezza legale, le bollette non si pagheranno». La certezza legale c'è, secondo l'ambientalista, ma Del Frate «ha ignorato le uniche risultanze legalmente certe, cioè le sentenze favorevoli ai ricorrenti pronunciate a dicembre dalla Commissione tributaria provinciale».

«Inoltre - rincara - ha affossato il tavolo tecnico promosso dalla Provincia per chiarire definitivamente la questione bollette e per risolvere il problema del ciclo idrico e degli scarichi. Turchetti e Del Frate, proprio perchè sapevano che la "certezza legale" sarebbe stata favorevole ai cittadini, hanno bloccato ogni confronto sulla problematica».

I veri e propri insulti nei confronti dei due esponenti diessini che accompagnano il volantino, provocheranno sicuramente una coda legale alla questione che ovviamente De Toni ha ben valutato in anteprima riservando l'ultima chicca a Turchetti: «Il Tubone userà i soldi delle bollette per coprire, oltre ai suoi costi di gestione, i quattromila euro mensili al presidente». Se è vero, è indubbio che il Consorizo ha cercato di raccattare il più possibile tra i cittadini, andando in qualche occasione oltre le righe: tra i destinatari delle raccomandate con l'invito al pagamento per il 1998, arrivate in questi giorni, c'è anche un giovane che all'epoca era sedicenne e abitava da tutt'altra parte.

Angelo Miorin