Martedì, 1 Luglio 2003
SAN GIORGIO DI NOGARO De Toni chiede al neo sindaco di riattivare il tavolo tecnico sulle bollette

Del Frate "eredita" il caso Tubone

San Giorgio di Nogaro

(A.M.) Il "benvenuto" di Paolo De Toni al nuovo sindaco non poteva che riguardare lo scottante problema delle bollette del Tubone. Nemmeno il tempo di cingere la fascia tricolore e Pietro del Frate si è trovato sotto il naso il primo volantino edizione 2003-2008 del Comitato di difesa ambientale. «Si riattivi quanto prima il tavolo tecnico - consiglia De Toni - da Del Frate tanto osteggiato, anche al di fuori delle novità sostanziali contenute nel nuovo accordo di programma Stato-Regione in cui si salvano le fontane e si riconosce al specificità del ciclo idrico della Bassa Friuliana. Oltre alla questione delle bollette, è ormai urgente dare un sistema di definizioni giuridiche coerente sul problema dello scolo dall'acqua delle fontane per rendere questo particolare fenomeno compatibile con i decreti 152 del 1999 e 258 del 2000». De Toni fonda le sue speranze sulle dichiarazioni preelettorali rilasciate dal nuovo sindaco che si diceva «contro ogni vessazione nei confronti dei cittadini e se ci sarà la certezza legale, le bollette del Tubone non si pagheranno».

Ma a rafforzare le speranze ci sono anche gli intendimenti di tutte le forze politiche vincenti: «Il neo-assessore ai consorzi Michele Macoratti ha dichiarato che Rifondazione comunista si atterrà alle sentenze emesse dalla Commissione tributaria provinciale e non intende procedere ad ulteriori gradi di giudizio. E ha garantito il no al trattamento di rifiuti liquidi esterni. Concordi sul giudizio della Commissione provinciale si sono dichiarati anche i candidati della Margherita alle Regionali Ivano Strizzolo e Gabriella Burba, mentre Tonino occhioni ha affermato che il canone di depurazione è iniquo se non si è allacciati al Tubone». Parole che stridono con l'atteggiamento di Gianfranco Turchetti, Roberto Duz, Pietro Paviotti e Mauro Travanut decisi a ricorrere ai gradi superiori di giudizio. Il consiglio estremo che De Toni invia a questo proposito a del Frate è di «sganciarsi immediatamente da Turchetti e di chiederne le dimissioni». Sennò c'è il rischio di pagarne le conseguenze politiche.

Un anno dopo

Il Gazzettino Venerdì, 2 Luglio 2004
SAN GIORGIO DI NOGARO Il confronto alla stessa ora davanti al municipio
Match Del Frate - De Toni
Il sindaco convoca il consiglio, l'ambientalista un'assemblea
San Giorgio di Nogaro

Non si parlano da tempo immemorabile e anche alla festa per i cinquantÎanni della classe 1953, 12 mesi fa, i due si sono ignorati. E stavolta, l'incomunicabilità tra i due uomini più... famosi di San Giorgio di Nogaro, il sindaco Pietro Del Frate e il leader di tutti i comitati (ambientale, fontane, antiTubone...) Paolo De Toni, ha prodotto 2 eventi contemporanei nello stesso luogo o pressappoco. Per stasera (20.30), del Frate ha convocato il consiglio comunale per discutere di bilancio (variazioni e approvazione rendiconto 2003), mentre De Toni, proprio sotto il balcone della sala consiliare, ha chiamato a raccolta le sue truppe per illustrare gli ultimi sviluppi del fronte antibollette e le iniziative imminenti. Una coincidenza fortuita, ma anche un'occasione unica, finalmente, per mettere pubblicamente a confronto i due personaggi e per far partecipare alla discussione i consiglieri comunali, che, prevedibilmente, non ci metteranno molto a "liquidare" i punti all'ordine del giorno e subito dopo potranno partecipare allÎassemblea. Ma la cosa, evidentemente, non è piaciuta al sindaco contrario ad autorizzare la manifestazione proprio di fronte al municipio, nonostante il silenzio-assenso della Questura alla richiesta che, a norma di legge, De Toni ha da tempo presentato.L'ambientalista, ovviamente, non si è scoraggiato e, se non potrà allestire lÎassemblea (con tavolo, sedie e transenne), trasformerà l'appuntamento in semplice comizio (ma sempre lì) che il sindaco non potrà vietare, a meno che (ma sarebbe pretestuoso) non ricorra a motivi di "ordine pubblico".

La situazione intriga molto De Toni, che gongola al pensiero di infastidire (eventualmente) il compagno di classe: «Non cerco assolutamente lo scontro - anticipa -per cui spero che Del Frate non continui a metterci i bastoni tra le ruote, svolga il suo consiglio e poi partecipi alla nostra assemblea che faremmo cominciare in ritardo per dare agli amministratori lÎoccasione esserci. È un'opportunità unica. Ma se il sindaco persisterà nella sua posizione di divieto, allora, anziché l'assemblea, farò un comizio, contemporaneamente al consiglio comunale, proprio sotto le sue finestre».

Occasione unica, insiste De Toni, anche per capire qual è la posizione del comune di San Giorgio non tanto sulle bollette, quanto sugli allacciamenti alla rete fognaria consortile, a carico del cittadini secondo il Tubone, a carico dell'ente secondo l'ambientalista: «Perché è questo - dice - il vero problema sui cui dovremo confrontarci nellÎimmediato futuro».

Angelo Miorin