| Un anno dopo
Il Gazzettino Venerdì, 2 Luglio 2004
SAN GIORGIO DI NOGARO Il confronto alla stessa ora davanti al municipio
Match Del Frate - De Toni
Il sindaco convoca il consiglio, l'ambientalista un'assemblea
San Giorgio di Nogaro
Non si parlano da tempo immemorabile e anche alla festa per i cinquantÎanni della classe 1953, 12 mesi fa, i due si sono ignorati. E stavolta, l'incomunicabilità tra i due uomini più... famosi di San Giorgio di Nogaro, il sindaco Pietro Del Frate e il leader di tutti i comitati (ambientale, fontane, antiTubone...) Paolo De Toni, ha prodotto 2 eventi contemporanei nello stesso luogo o pressappoco. Per stasera (20.30), del Frate ha convocato il consiglio comunale per discutere di bilancio (variazioni e approvazione rendiconto 2003), mentre De Toni, proprio sotto il balcone della sala consiliare, ha chiamato a raccolta le sue truppe per illustrare gli ultimi sviluppi del fronte antibollette e le iniziative imminenti. Una coincidenza fortuita, ma anche un'occasione unica, finalmente, per mettere pubblicamente a confronto i due personaggi e per far partecipare alla discussione i consiglieri comunali, che, prevedibilmente, non ci metteranno molto a "liquidare" i punti all'ordine del giorno e subito dopo potranno partecipare allÎassemblea. Ma la cosa, evidentemente, non è piaciuta al sindaco contrario ad autorizzare la manifestazione proprio di fronte al municipio, nonostante il silenzio-assenso della Questura alla richiesta che, a norma di legge, De Toni ha da tempo presentato.L'ambientalista, ovviamente, non si è scoraggiato e, se non potrà allestire lÎassemblea (con tavolo, sedie e transenne), trasformerà l'appuntamento in semplice comizio (ma sempre lì) che il sindaco non potrà vietare, a meno che (ma sarebbe pretestuoso) non ricorra a motivi di "ordine pubblico".
La situazione intriga molto De Toni, che gongola al pensiero di infastidire (eventualmente) il compagno di classe: «Non cerco assolutamente lo scontro - anticipa -per cui spero che Del Frate non continui a metterci i bastoni tra le ruote, svolga il suo consiglio e poi partecipi alla nostra assemblea che faremmo cominciare in ritardo per dare agli amministratori lÎoccasione esserci. È un'opportunità unica. Ma se il sindaco persisterà nella sua posizione di divieto, allora, anziché l'assemblea, farò un comizio, contemporaneamente al consiglio comunale, proprio sotto le sue finestre».
Occasione unica, insiste De Toni, anche per capire qual è la posizione del comune di San Giorgio non tanto sulle bollette, quanto sugli allacciamenti alla rete fognaria consortile, a carico del cittadini secondo il Tubone, a carico dell'ente secondo l'ambientalista: «Perché è questo - dice - il vero problema sui cui dovremo confrontarci nellÎimmediato futuro».
Angelo Miorin
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