TOLMEZZO
Caso Burgo Il Tar discute il ricorso di Italia Nostra e Wwf
Tolmezzo
Il Tribunale amministrativo regionale del Friuli-Venezia Giulia si è riunito ieri per discutere dei ricorsi presentati dalle associazioni ambientaliste Wwf e Italia Nostra sulla ripresa dell'attività produttiva della cartiera Burgo dopo l'azione giudiziaria avviata il 2 febbraio scorso, con il sequestro dell'impianto da parte della dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Tolmezzo e sull'emergenza ambientale nel territorio carnico. In particolare modo sono stati esaminati gli aspetti socio ambientali derivanti dalla ripresa dell'attività dell'impianto di depurazione delle acque dell'Alto Tagliamento e delle acque reflue del Comune di Tolmezzo.
La decisione dei giudici del Tar sarà notificata molto probabilmente la prossima settimana alle parti interessate tra cui la Presidenza del Consiglio, il ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, oltre alla Regione Friuli-Venezia Giulia e il Comune di Tolmezzo.
Gli ambientalisti hanno già dichiarato nei giorni scorsi: «Noi rappresentiamno il fiume Tagliamento: il fiume è una vittima illustre di una procedura che consente alle cartiere di Tolmezzo di continuare a versare gli scarichi industriali in acqua senza alcuna depurazione, ma con la benedizione del consiglio dei ministri». Si afferma infatti che grazie al governo il commissario e presidente della giunta regionale Renzo Tondo, ha la facoltà di disapplicare gran parte della normativa statale e regionale in materia ambientale.
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