San Giorgio di Nogaro
Quasi 200 persone mercoledì sera in via Zuccola per l'assemblea convocata da Paolo De Toni per i nuovi ricorsi contro le bollette del Tubone . Non c'era il sindaco Pietro Del Frate, come peraltro aveva annunciato, né l'assessore all'ambiente Luigino Pines, assente da San Giorgio per motivi personali. Le istituzioni non hanno quindi potuto conoscere subito le due decisioni emerse: il lancio di una petizione per chiedere al sindaco l'immediata riattivazione del "tavolo tecnico" sull'acqua, con l'ordine del giorno stabilito lo scorso 29 aprile e, ovviamente, l'organizzazione dei ricorsi. Dal 15 ottobre, ogni mercoledì, tutti i cittadini che intendono opporsi al pagamento del canone possono presentarsi alle 21 in via Zuccola per la compilazione degli atti.
De Toni ha demolito i contenuti delle "note introduttive" firmate da Pietro Del Frate che hanno accompagnato le bollette. «Queste affermazioni - sostiene l'ambientalista - potevano a malapena essere annunciate due anni fa, ma senz'altro non ora che abbiamo dalla nostra parte le sentenze della Commissione tributaria che il sindaco ha ufficialmente ignorato».
Galvanizzato dalla riuscita della assemblea, De Toni si concede le sue ormai proverbiali metafore: «La composizione eterogenea dei cittadini arrivati a Zuccola dimostra che è già finita la "luna di miele" fra il neosindaco e i sangiorgini. Sottolineo anche che Del Frate è arrivato "nudo alla meta", perché governerà pure San Giorgio, ma ha perso per strada metà dei voti che una volta aveva il vecchio Pci, molti dei cui tesserati erano presenti tra il pubblico».
E sulle dichiarazioni rilasciate il giorno prima dal sindaco l'ambientalista puntualizza partendo dai possibili motivi di querela nei suoi confronti: «Le mie considerazioni su Del Frate non sono insulti, ma la semplice verità che corrisponde ai fatti. Insulti e diffamazioni sono invece le affermazioni del neosindaco, che mi attribuisce "la scelta precisa di aver sostenuto il centrodestra nelle elezioni", sapendo benissimo qual è la mia identità politica e ideologica, totalmente contrapposta a ogni formazione politica di destra e centrodestra».
«Peraltro, anche a proposito dello svolgimento di assemblee e riunioni su questi temi, svolte in molti altri paesi e non solo a San Giorgio e Torviscosa, Del Frate sa benissimo che questa estate ad Aquileia ho partecipato in veste di relatore ufficiale in una assemblea organizzata da Ds, Rifondazione, Verdi e Praxis Friuli che in quel Comune sono all'opposizione. Io non ho mai votato e non chiedo alle persone che vengono alle mie assemblee di che idea politica sono: è una questione che non ha rilievo. Io ragiono in termini di problemi e di comunità cittadina e non in termini di schemi ideologici o di alleanze elettorali».
L'ambientalista evidenzia piuttosto che nelle dichiarazioni rese da Del Frate sulla questione delle bollette c'è la matematica dimostrazione che le promesse elettorali erano «volutamente false».
Angelo Miorin