San Giorgio di
Nogaro
Nessun tavolo tecnico, nessuna assemblea pubblica, niente
consiglio comunale aperto. In compenso il sindaco Tonino
Occhioni ha indetto per domani, alle 18, un incontro in
municipio con l'assessore regionale all'ambiente Paolo Ciani e
il presidente del Consorzio depurazione acque Gianfranco
Turchetti, che interverranno con i rispettivi tecnici.
Non è quello che le opposizioni volevano per fare il punto
sulla situazione delle bollette del Tubone, ma il sindaco è
stato chiaro nella lettera inviata a Ivan Regattin, Matteo
Piasente, Andrea Sgobbi e Luciano Gattel, rispondendo alla
loro specifica richiesta di consiglio comunale aperto. «La
materia non è espressamente devoluta dalla legge alle
competenze del consiglio - ha scritto Occhioni - pertanto non
ci sono i presupposti per la convocazione».
Non è d'accordo il capogruppo della Lega Nord Matteo
Piasente: «Il sindaco dice che la materia in oggetto non è di
competenza del consiglio? Ma non è il Comune che rilascia le
autorizzazioni allo scarico? In ogni caso, a suo tempo,
abbiamo discusso persino dei problemi del Guatemala; forse che
quelli erano più pertinenti al compito istituzionale di un
consiglio comunale?».
C'è anche il fatto che all'incontro di domani sono invitati
solo i consiglieri comunali e nemmeno questo è piaciuto troppo
alle opposizioni: «La nostra richiesta - protesta Piasente -
prevedeva la partecipazione di un rappresentante del Comitato
di difesa ambientale e precisamente Paolo De Toni, ma il
sindaco non pare d'accordo. Ma se l'assessore all'ambiente e
il presidente del Consorzio portano i loro tecnici, per quale
motivo noi non possiamo far intervenire una persona di nostra
fiducia esperta in materia? E chi lo è più di De Toni, che ha
sollevato prima e più di tutti la questione delle bollette?
Per parte mia, gli ho chiesto di essere presente e poi staremo
a vedere quello che succederà».
Quasi una sfida sulla presenza del leader degli
ambientalisti della Bassa, che assicura il suo intervento: «È
evidente che il sindaco non mi vuole, ma io ci sarò».
An.Mi.