San Giorgio di
Nogaro
Ci sono dubbi e incertezze da parte degli assessori Luciano
Bonetto e Luigino Pines, eppure, facendo prevalere "il diktat
del Tubone", nulla è trapelato nell'ultima seduta del
consiglio comunale. Lo denuncia il leader degli obiettori
delle bollette Paolo De Toni: «È stato un episodio di
ineguagliabile miseria politica. Mentre Occhioni enunciava che
la maggioranza è compatta e che bisogna pagare, Bonetto taceva
il fatto che aveva depositato in commissione ambiente i suoi
dubbi formulati in 5 quesiti, già sufficienti a congelare le
bollette fino al chiarimento definitivo. Anche Pines ci aveva
contattato per farsi dare delucidazioni e alla fine aveva
convenuto sul congelamento e sulla necessità di una
"commissione paritetica" per definire la questione.
Evidentemente poi il sindaco ha redarguito gli assessori per
questo atteggiamento possibilista».
Oltre a significare che le contraddizioni della maggioranza
ci sono e che vengono poi mascherate nelle esternazioni
pubbliche, l'episodio rafforza le convinzioni di De Toni, già
sufficientemente suffragate, a suo dire, dalla legislazione
vigente e verranno esposte nell'assemblea pubblica in
programma giovedì, alle 21, nella sede della Canoa. Sarà
occasione anche per rendere nota la popolazione sulle ultime
"certezze" pescate da De Toni navigando in rete a riguardo del
decreto legislativo 152 del 1999. «Il regolamento del Tubone,
approvato dalla Regione nel 1997, non si è ancora adeguato
alla nuova norma e quindi è decaduto».
L'ambientalista, forte delle sue convinzioni, non rinuncia
a lanciare un avvertimento a Occhioni, preannunciando un
esposto alla magistratura: «Il sindaco si è dato la zappa sui
piedi dichiarando in consiglio che è regolare lo scarico di
acque da pozzi e acque reflue e che in tali condizioni la rete
può essere giuridicamente considerata fognaria. La legge dice
invece che "rete fognaria è il sistema di condotte per la
raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane". E
stop! In più il divieto di diluizione secondo la Corte di
cassazione va inteso in senso generale e assoluto».
Angelo Miorin