Articolo tratto da il Gazzettino. Cronaca della bassa Friulana
Martedì, 24 Aprile 2001
SAN GIORGIO DI NOGARO. Gli assessori Bonetto e Pines non condividerebbero le certezze del sindaco
Sul "diktat" del Tubone dubbi in giunta
San Giorgio di Nogaro

Ci sono dubbi e incertezze da parte degli assessori Luciano Bonetto e Luigino Pines, eppure, facendo prevalere "il diktat del Tubone", nulla è trapelato nell'ultima seduta del consiglio comunale. Lo denuncia il leader degli obiettori delle bollette Paolo De Toni: «È stato un episodio di ineguagliabile miseria politica. Mentre Occhioni enunciava che la maggioranza è compatta e che bisogna pagare, Bonetto taceva il fatto che aveva depositato in commissione ambiente i suoi dubbi formulati in 5 quesiti, già sufficienti a congelare le bollette fino al chiarimento definitivo. Anche Pines ci aveva contattato per farsi dare delucidazioni e alla fine aveva convenuto sul congelamento e sulla necessità di una "commissione paritetica" per definire la questione. Evidentemente poi il sindaco ha redarguito gli assessori per questo atteggiamento possibilista».

Oltre a significare che le contraddizioni della maggioranza ci sono e che vengono poi mascherate nelle esternazioni pubbliche, l'episodio rafforza le convinzioni di De Toni, già sufficientemente suffragate, a suo dire, dalla legislazione vigente e verranno esposte nell'assemblea pubblica in programma giovedì, alle 21, nella sede della Canoa. Sarà occasione anche per rendere nota la popolazione sulle ultime "certezze" pescate da De Toni navigando in rete a riguardo del decreto legislativo 152 del 1999. «Il regolamento del Tubone, approvato dalla Regione nel 1997, non si è ancora adeguato alla nuova norma e quindi è decaduto».

L'ambientalista, forte delle sue convinzioni, non rinuncia a lanciare un avvertimento a Occhioni, preannunciando un esposto alla magistratura: «Il sindaco si è dato la zappa sui piedi dichiarando in consiglio che è regolare lo scarico di acque da pozzi e acque reflue e che in tali condizioni la rete può essere giuridicamente considerata fognaria. La legge dice invece che "rete fognaria è il sistema di condotte per la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane". E stop! In più il divieto di diluizione secondo la Corte di cassazione va inteso in senso generale e assoluto».

Angelo Miorin