Articolo tratto da Il Gazzettino. Cronaca della bassa friulana
Mercoledì, 23 Maggio 2001

BASSA La pressione dei sindaci del Consorzio di depurazione costringe l’assessore regionale Pozzo a un parziale dietrofront
La bolletta del Tubone resta in sospeso
Ancora un colpo di scena nel braccio di ferro con gli obiettori. Deciderà la Direzione regionale dell’Ambiente
S. Giorgio di Nogaro Contrordine signori, si paga! O meglio, non è vero che non si paga, tutto è rimandato. La pressione dei sindaci del Consorzio depurazione delle acque della Bassa, che ieri sono stati ricevuti dall'assessore Giorgio Pozzo, ha indotto la direzione regionale alle Autonomie locali al dietrofront sulla definizione di rete fognaria del "Tubone" e di conseguenza sull'obbligo da parte dei cittadini allacciati di pagare le relative bollette.

Nella vicenda in cui i colpi di scena si susseguono ormai da un anno e mezzo, l'ultima puntata cancella l'effimera vittoria del fronte obiettori, festeggiato solo sabato scorso, e ridà fiato a chi vuole si paghi ad ogni costo: il presidente del Consorzio, Gianfranco Turchetti, e il sindaco sangiorgino Tonino Occhioni. Sabato era arrivata al forzista Ivan Regattin la risposta delle Autonomie locali ai quesiti posti assieme agli altri gruppi di opposizione sangiorgina: il parere firmato dal direttore del servizio Salvatore Campo non lasciava dubbi e teneva conto della peculiarità della Bassa rispetto a quanto stabilito dal decreto legge 152 che disciplina la materia: siccome nella condotta vengono accolti non solo i reflui domestici, ma anche gli scarichi di pozzi artesiani di cui la zona è ricchissima, non può essere considerata rete fognaria; e quindi non è dovuto alcun canone.

Un parere preciso, come ha sottolineato Regattin, fornito in base a un preciso quesito. Ma è stato ridimensionato ieri di fronte ai sindaci e al presidente del "Tubone" che sarebbero stati costretti a mancati introiti o a restituzioni (molti cittadini hanno già pagato) miliardari: ha una valenza solo giuridica - è stato sottolineato - quella tecnica la darà la direzione regionale ambiente.

L'assessore regionale Giorgio Pozzo sull'argomento non ha dubbi: «Ci troviamo di fronte a due tesi, una sostenuta dai consiglieri sangiorgini di minoranza e dagli ambientalisti, secondo cui non esiste doppia fognatura, ma un semplice scolo, e l'altra che si tratta di fognatura comunque. Noi non riteniamo di avere la soluzione in tasca, la nostra interpretazione giuridica è che si tratti di fognatura, ma c'è il bisogno di un suggello tecnico che può essere dato solo dalla direzione regionale ambiente. È automatico che le bollette saranno pagate solo da chi è effettivamente allacciato alla fognatura». Allibito il leader degli ambientalisti Paolo De Toni: «Un ribaltone consociativo che ha azzerato la democratica richiesta dei cittadini della Bassa in ossequio al diktat del "Tubone". La politica ha prevalso sull'applicazione della legge e questo accade solo nelle dittature. Spero che il tavolo tecnico della direzione regionale ambiente si faccia davvero e che ci dia ragione». Nell'attesa, De Toni ha preannunciato una pubblica assemblea di fronte al municipio di San Giorgio di Nogaro. E conslude: «Logicamente le vollette devono essere congerlate».

Angelo Miorin