Articolo tratto da Il Gazzettino. Cronaca della bassa friulana
Venerdì, 20 Aprile 2001
SAN GIORGIO DI NOGARO Il sindaco ha risposto ieri sera a una mozione delle minoranze sul Tubone
Occhioni: le bollette si pagano
Espulso dall’aula l’ambientalista Paolo De Toni che ha minacciato denunce
San Giorgio di Nogaro

«Per quanto ci riguarda è chiaro senza ombra di dubbio: il canone va pagato». Non ha incertezze il sindaco Tonino Occhioni rispondendo ieri sera in consiglio comunale a una mozione congiunta delle minoranze sulle bollette del Tubone e per rafforzare la sua convinzione cita sia la circolare esplicativa del ministero, sia la legge nazionale 152, sia la risposta della Direzione regionale delle autonomie locali ai quesiti dell'amministrazione comunale e del consigliere di opposizione Ivan Regattin.

È ancora sospeso il parere della Direzione centrale delle entrate: «Attendiamo anche questa risposta - ha però precisato il sindaco - per dire che è stato fatto il possibile per fugare dubbi peraltro legittimi».

Cade, per Occhioni, anche la corrente di pensiero (sostenuta dal Comitato di difesa ambientale) secondo cui, se nella rete viene scaricata anche acqua di pozzo, non va considerata fognatura.

Inutili gli input del capogruppo leghista Matteo Piasente: «Se quasi mille sangiorgini chiedono il consiglio comunale aperto, perché non accontentarli?». «Perché è superfluo - ha ribadito il sindaco - dopo i chiarimenti i dubbi non sussistono più». I cittadini saranno avvertiti a giorni sulle pagine del giornalino comunale: «Abbiamo il dovere e il diritto - ha detto convinto Occhioni - di assumerci la responsabilità della decisione nei confronti dei sangiorgini».

Una linea respinta da Ivan Regattin («L'interpretazione della Regione è sbagliata») e soprattutto dal leader ambientalista Paolo De Toni, i cui segni di insofferenza tra il pubblico hanno costretto il sindaco a farlo allontanare dall'aula fra le minacce: «State facendo un falso ideologico, denuncerò tutti».

Angelo Miorin