Articolo tratto da Il Gazzettino. Cronaca della bassa friulana
Sabato, 19 Maggio 2001

SAN GIORGIO DI NOGARO Nuovo orientamento della Direzione regionale per le autonomie locali
Bollette del Tubone, non si paga
Il sindaco ieri sera ha sostenuto il contrario non conoscendo il nuovo parere
San Giorgio di Nogaro

«In base a quanto dice la legge siamo assolutamente certi che il nostro è un sistema fognario, anche se vengono immesse le acque da pozzo artesiano». Mentre ieri sera pronunciava queste parole in consiglio comunale, rispondendo a una domanda di Andrea Sgobbi, il sindaco Occhioni non sapeva (o, mancando l'ufficialità, non ne voleva tener conto) che informalmente la Direzione regionale delle autonomie locali aveva già comunicato al consigliere di opposizione Ivan Regattin di aver dato un'interpretazione diversa: quella del Tubone non è una fogna. Di conseguenza le bollette non si pagano.

In risposta ai quesiti posti dall'amministrazione comunale e da Regattin, le Autonomie locali avevano mesi fa assimilato le condotte del Consorzio per la depurazione delle acque a una rete fognaria; poi, dopo una sinergia tra le opposizioni e l'ambientalista Paolo De Toni, che aveva partorito nuovi quesiti e portato a un incontro con l'assessore regionale Giorgio Pozzo, il parere, pare, è stato modificato. Non si tratta di una retromarcia, ma, come ha sottolineato Regattin, «il parere regionale è tecnico ed è stato dato in base a come sono stati presentati i quesiti. Riformulandoli, abbiamo fatto presente la peculiarità di San Giorgio di Nogaro, sul cui territorio sono presenti i pozzi artesiani».

Occhioni, pur ribadendo la propria convinzione, ha comunque lasciato aperto una possibilità: «Se ci sarà un ripensamento da parte della Regione ne saremo ben lieti e chi ha già pagato, come me, verrà rimborsato». La patata passa al Tubone, cui spetta il compito di accettare o meno il parere regionale e ritirare le bollette. «Nel frattempo dovrà sicuramente congelarle - dichiara trionfante Paolo De Toni - perché, se l'anticipazione verbale della Regione sarà confermata, bisognerà costituire il comitato tecnico per discuterà definitivamente la questione».

Angelo Miorin