San Giorgio di
Nogaro
«Il presidente del consorzio e il sindaco dicono che le
bollette del Tubone vanno
pagate? Calma, la questione è ancora totalmente aperta». Lo
dice il leader degli "obiettori del canone" Paolo De Toni, che
per ribadire la questione chiama a raccolta la popolazione
domani, alle 20.30, nell'agriturismo "A le furlane" di via
Isonzo.
Nel frattempo De Toni approfitta per lanciare accuse a
Gianfranco Turchetti e Tonino Occhioni: «Con stile
craxiano-stalinista (rifiuto del confronto pubblico,
comunicati perentori, minacce di ufficiali giudiziari) i due,
ormai corpi totalmente estranei alla sensibilità e mentalità
dei sangiorgini, hanno fatto sapere la loro "verità": le
bollette vanno pagate, punto e basta, senza dare alcuna
spiegazione esauriente. Hanno strumentalizzato l'errore
interpretativo di un funzionario regionale, che
successivamente ha garantito che riconsidererà la questione,
per chiudere una partita che stava diventando troppo
pericolosa per loro. Hanno persino scavalcato, facendosi beffe
del lavoro che stava svolgendo, la Commissione ambiente
presieduta dall'assessore Luciano Bonetto, che, alla faccia
del ruolo e della dignità dei componenti, ha dovuto fare da
paggetto al diktat dei due monsignori».
De Toni non ha dubbi che per chiarire la questione
basterebbe interpretare in maniera corretta il decreto 152 del
1999 e per questo anticipa che, visto l'esito dei quesiti
posti dagli amministratori comunali, adesso ci penserà lui
stesso: «Abbiamo ancora due mesi di tempo e a questo punto i
quesiti agli enti competenti li faremo noi. Anche perché, se
davvero le cose fossero come dicono Turchetti e Occhioni e
cioè che per il 1996 e 1997 bisogna pagare (ma non è così), la
questione resterebbe aperta dal 1998 in poi e forse anche per
il 2002».
Al sindaco De Toni lancia l'invito a partecipare: «È
l'ultima occasione che gli viene offerta per capire bene il
problema e rimediare ai danni provocati dalla scelta di
assecondare il Tubone ».
A.M.