Mercoledì, 4 Dicembre 2002
CERVIGNANO Il sindaco chiede spiegazioni sulla "dissociazione" di Piasente
Tubone, interessi minacciati
Cervignano
La bagarre scoppiata in seno al Consorzio per la depurazione della laguna di San Giorgio di Nogaro coinvolge, e c'era d'aspettarselo visti i rapporti, anche il Comune di Cervignano.
Come è noto, pare che un consigliere d'amministrazione, il leghista Matteo Piasente, si sia dissociato dall'operato del presidente del consorzio, Gianfranco Turchetti, assumendo di fatto la posizione dei ricorrenti nelle pendenze in essere circa il pagamento delle bollette.
La notizia ha notevolmente sorpreso il sindaco di Cervignano, Pietro Paviotti, che in una lettera inviata al presidente Turchetti si dice sbalordito e preoccupato per i risvolti che tale comportamento potrebbe avere. «Ho chiesto a Turchetti - sbotta il sindaco - di verificare se quanto apparso sulla stampa risponda a verità. Se così fosse - continua - l'episodio sarebbe molto grave. Un consigliere d'amministrazione ha infatti il dovere di difendere gli interessi dell'organismo per il quale svolge il proprio servizio. Questo è un obbligo sancito anche dal codice civile. E poiché il Comune di Cervignano è socio del consorzio, gli interessi lesi sono anche quelli del mio Comune e di tutti i cittadini cervignanesi».
Sul problema delle bollette Paviotti ribadisce la sua tesi. «Nel caso in cui la tassa non venisse pagata - ammonisce - ci sarebbero ripercussioni catastrofiche sulle le amministrazioni locali e sui cittadini che ora si appoggiano al consorzio. Col Tubone fuori di scena, saremmo costretti a dotarci di un depuratore, con pesanti costi che, in ultima istanza, verrebbero pagati dai cittadini».
Max Tosoni
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