Martedì, 3 Dicembre 2002
SAN GIORGIO DI NOGARO
Bollette del Tubone, Piasente si dissocia
San Giorgio di Nogaro
Il Tubone pretende il pagamento delle bollette di depurazione, ma ha provveduto a garantirla in base al Piano generale per il risanamento delle acque del 1982, tuttora in vigore? Cioè, c'è la grigliatura? Sull'argomento pare che il componente leghista del Consorzio laguna, Matteo Piasente, si sia dissociato dalle decisioni assunte dal presidente Gianfranco Turchetti e la sua presa di posizione ha evidentemente messo la pulce nell'orecchio ai consiglieri regionali Vanin e Violino.
La "V2" del Carroccio ha presentato ieri un'interrogazione al presidente della giunta regionale Renzo Tondo sul Piano generale per il risanamento delle acque. L'articolo 14 delle norme d'attuazione prescrive che gli scarichi delle pubbliche fognature di centri abitati a sud della linea delle risorgive, cioè la Bassa, che recapitano nei corsi d'acqua superficiali, devono essere assoggettati a pretrattamenti di grigliatura (con eventuale dissabbiatura e disoleatura) se, con analisi di laboratorio, sia dimostrata la presenza di sostanze inquinanti in misura inferiore ai limiti previsti dal piano.
Cosa peraltro precisata già nello stesso piano, secondo cui «i dati delle analisi finora effettuati dai laboratori provinciali di igiene e profilassi sui corpi idrici superficiali della Bassa friulana dimostrano che i liquami convogliati dalle fognature urbane sono talmente diluiti da presentare livelli di inquinamento notevolmente inferiori».
Nella Bassa, insomma, grazie al lavoro diluente degli scarichi puliti delle fontane, non serve altro trattamento depurativo che la grigliatura. Vanin e Violino chiedono appunto se il Tubone ha provveduto alla grigliatura o se lo ha fatto in ritardo e, in questo caso, «quali siano le ragioni del ritardo a fronte del pagamento da parte dei cittadini del canone di depurazione». Nella sua lotta al Consorzio, l'ambientalista Paolo De Toni scopre continuamente nuovi alleati.
An.Mi.
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