Articolo tratto da Il Gazzettino. Cronaca della bassa friulana
Mercoledì, 1 Agosto 2001
SAN GIORGIO DI NOGARO La Direzione regionale competente ha decretato che il sistema gestito dal Consorzio è fognario
In spedizione le bollette del Tubone
Il Comitato di difesa ambientale ha convocato un’assemblea pubblica contro la decisione
San Giorgio di N.

Non chiedete a Gianfranco Turchetti se è soddisfatto per la sua "vittoria". Lui non considera tale il parere della Direzione regionale ambiente che ha messo (forse) la parola fine sulla questione delle bollette, sostenendo che quello gestito dal Consorzio per la depurazione delle acque della Bassa è un sistema fognario e che quindi il servizio c'è.

Non è una vittoria, perché non ha aggiunto nulla a quello che il presidente già sapeva: «Avevamo accumulato in precedenza una serie di pareri regionali e circolari ministeriali, oltre a una fitta rassegna stampa del Sole 24 ore che non lasciava dubbi in proposito: il servizio è fornito e le bollette vanno pagate. Il parere che abbiamo chiesto alla Direzione regionale ambiente ha rappresentato uno scrupolo in più, utile a convincere anche gli ultimi scettici che il consorzio ha agito in piena ragione. Solo la fantasia di qualcuno, a San Giorgio di Nogaro, insisteva nel dire che così non è». Ieri sera Turchetti ha riunito il consiglio d'amministrazione del Tubone per analizzare, tra l'altro, anche la questione, alla luce dell'ultima novità.

La prossima mossa non può che essere lo "scongelamento" delle bollette e l'ingiunzione al pagamento: «Il tempo di predisporre le lettere, poi, nel giro di un mese, i cittadini riceveranno la richiesta di provvedere. Lasceremo loro il tempo materiale di farlo, credo ulteriori 30 giorni». Dall'altra parte della barricata, il Comitato di difesa ambientale della Bassa però non accenna ad arrendersi: Paolo De Toni ha rilevato incongruenze e contraddizioni nel giudizio espresso della Direzione ambiente che esporrà ai cittadini nell'assemblea pubblica convocata per l'8 agosto sotto i balconi del municipio sangiorgino.

Angelo Miorin