Torviscosa
Affollatissima assemblea a Torviscosa, oltre 150 persone, per assistere al confronto tra i candidati della Bassa friulana alle regionali sui temi del tubone e delle bollette del canone di depurazione. L'incontro, organizzato dal consigliere di minoranza Mareno Settimo, è stato aperto da una relazione di Paolo De Toni, del "comitato promotore dei ricorsi", che ha posto ai candidati una serie di precise domande. Eccole in sintesi: se i candidati si dichiarano favorevoli ad accettare le sentenze di primo grado sulle bollette o ritengono necessario ricorrere ai gradi successivi di giudizio; se il Tubone debba trattare anche rifiuti per conto tersi o solo scarichi fognari civili e industriali; se considerano positiva o negativa la trasformazione del consorzio in spa.
Ecco le risposte. Edy Beltramini (Lista Saro): favorevole al primo grado; solo scarichi fognari; critico sulla spa. Ivano Strizzolo (Margherita): favorevole al primo grado; solo scarichi fognari; critico sulla spa. Macoratti e Marcatti (Rc): sì al primo grado; no a rifiuti liquidi; categoricamente contrari alle privatizzazioni sull'acqua; Mauro Travanut (Ds): necessario ricorrere ai gradi successivi di giudizio;; no a rifiuti liquidi; favorevole a spa con possibilità di accesso agli atti; Paolo Dean (Margherita): risposte non chiare. Lorenzo Fabro (Ds): tavolo tecnico per le bollette; no ai rifiuti liquidi; spa con accesso agli atti. Gabriella Burba (Margherita): sì al primo grado; no ai rifiuti liquidi; contro le privatizzazioni sul ciclo idrico; Enio Decorte (Udc): sì al primo grado, no ai rifiuti liquidi da fuori regione (pone solo il problema delle esigenze regionali); spa pubblica con accesso agli atti. Claudio Violino (Lega Nord): sì al primo grado; no ai rifiuti liquidi; spa con accesso agli atti; Andrea Sgobbi (An): sì al primo grado; no ai rifiuti liquidi; spa con accesso agli atti.
Il sindaco di Torviscosa Roberto Duz nel primo intervento ha fatto intendere che si doveva ricorrere ai successivi gradi di giudizio, ma ha dovuto abbandonare il confronto peraltro proprio pochi minuti prima del suo turno nelle risposte. Praticamente a difendere la posizione dei gradi successivi di giudizio è rimasto solo l'ex sindaco di Cervignano Travanut, confermando in questo modo la linea pro bollette, già più volte ribadita dall'attuale sindaco Pietro Paviotti. Da notare che gli interventi di Travanut hanno registrato un notevole indice di dissenso dal folto pubblico intervenuto.
De Toni, in conclusione, ha ribadito che il "tavolo tecnico", unico ambito di elaborazione in cui può venire fatta definitivamente chiarezza sulle bollette e sul particolare ciclo idrico della Bassa, viene boicottato proprio dai Ds, che più difende l'operato del Tubone.