Sabato, 30 Novembre 2002
AMBIENTE L’assessore comunale fa il punto su controlli e nuove autorizzazioni. Lo spauracchio del decreto Gasparri
Telefonini, presto decine di nuove antenne
Croattini: «Non esistono norme che ci consentano di dire "no"». Ma l’Arpa vigila sul rispetto dei limiti
L'assessore fa quel che può. Negli ultimi tre anni ha monitorato l'inquinamento elettromagnetico e quando i limiti sono stati superati, nel 2001, ha chiesto e ottenuto la riduzione delle emissioni. Ma quella contro l'elettrosmog è diventata una battaglia difficile. «Non ci sono norme - dice chiaro e tondo Lorenzo Croattini - che ci consentano di dire "no" a nuovi impianti. Già ora diamo il via libera ai tre quarti delle nuove richieste. Quando le localizzazioni ci sembrano poco opportune cerchiamo di concordare con i gestori un sito diverso, di far spostare l'impianto. Del resto il decreto Gasparri del 4 settembre scorso stabilisce "disposizioni volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione". Un titolo che parla da solo».
Così l'ambientalista Croattini non potrà impedire, da qui a un paio di mesi, «l'arrivo di decine di nuove antenne in città». Saranno, per fortuna, impianti meno potenti, perché l'Umts ha esigenze più contenute rispetto al Gsm. E l'Arpa garantirà il rispetto delle norme che impongono limiti rigorosi alle emissioni. «In Italia - sottolinea Croattini - abbiamo la legge più severa del mondo: 6 volt al metro, mentre l'Unione Europea consiglia 40 volt/metro. Del resto quando uscì la "381" c'erano ancora i Verdi al governo». L'assessore udinese è preoccupato di quel che il decreto Gasparri potrà generare, «perché è vero che quelle norme non valgono nella nostra regione che in questo campo ha la potestà primaria. Ma è anche vero che il decreto chiede espressamente alle regioni di adeguarsi a quei contenuti».
Nel frattempo Palazzo D'Aronco prova a mettere un po' d'ordine. «Abbiamo chiesto ai diversi gestori - spiega Croattini - di presentarci il piano complessivo degli insediamenti previsti in città. Alcuni di questi piani sono già stati presentati e il Comune li sta valutando».
A parziale conforto di chi teme l'elettrosmog, i risultati del monitoraggio fatto eseguire dall'assessorato nel '97 e poi nel 2000 e 2001 hanno fatto registrare un solo superamento dei limiti, due anni fa, nelle vicinanze delle scuole medie Fermi e Zardini. Problema superato grazie all'ordinanza che impose di ridurre le emissioni.
Francesco Antonini
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