Messaggero Veneto
LUNEDÌ, 24 NOVEMBRE 2003
Pagina 12 - Udine

Torviscosa, via alla nuova centrale

Oggi la posa della prima pietra dell’impianto a turbogas Alla cerimonia interverrà il ministro Antonio Marzano

TORVISCOSA. Via ai lavori per la nuova centrale a turbogas nella Bassa friulana. Oggi, alla presenza del ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, si terrà infatti la cerimonia della posa della prima pietra della Centrale Edison di Torviscosa Alla manifestazione (che si svolgerà alle 14.15 al Centro documentazione Franco Marinotti) interverranno il presidente della Regione Riccardo Illy, il presidente di Edison Umberto Quadrino, l’amministratore delegato Giulio Del Ninno e il sindaco di Torviscosa Roberto Duz.

Si tratta di un appuntamento atteso nella Bassa friulana. Il nuovo stabilimento, per la cui costruzione è previsto un investimento da circa 330 milioni di euro, produrrà cinque miliardi di KWh all’anno. In zona opereranno circa 20 imprese, per un totale di 250 addetti. Al termione dei lavori, c saranno circa 60 nuovi posti di lavoro.

La centrale è costituita da un ciclo combinato da circa 760 MW e alimentato a gas e grazie alla tecnologia prescelta consente di avere alti rendimenti con basse emissioni d’inquinanti e ridotta produzione di gas serra. Una volta entrata in funzione la nuova centrale, è previsto lo smantellamento di quella attuale a carbone (100 MW) portando così evidenti vantaggi ambientali.

L’energia prodotta, una quantità in grado di soddisfare il fabbisogno di un milione di persone, è destinata al mercato libero. Il nuovo impianto sorgerà accanto allo stabilimento della Caffaro, al quale fornirà 50 tonnellate/ora di vapore (cogenerazione).

Ma sulla nuova centrale è ancora polemica. Gli ambientalisti friulani sono infatti contrari alla costruzione dell’opera e sfidano la Edison ad un confronto pubblico «sul problema del sito inquinato dove deve sorgere la centrale - afferma Paolo De Toni - ; sul problema delle polveri ultrafini che sono pericolosissime per la salute; e sulla strategie energetiche ed in particolare sulla micro cogenerazione». Gli ambientalisti si dichiarano in disaccordo con i recenti studi presentati dalla Edison, nei quali è stata evidenziata la sicurezza dell’impianto. Paolo De Toni contesta i dati(“Le emissioni - era stato detto - si riducono del 50% per quanto riguarda l'anidride carbonica, e del 45% per l'ossido di azoto”). «Considerato il fatto che si va a sostituire una centrale da 40 mw con una da 800 mw si avrebbe alla fine una decuplicazione degli ossidi di azoto rispetto alla situazione esistente. Tali inquinanti, in emissione gassosa al camino, si trasformano al 50% in polveri ultrafini».

E oggi, dalle 13.30 all 17, a Torviscosa il consigliere comunale di minoranza Settimo Mareno distribuirà un volantino contro la costruzione della nuova centrale.

Messaggero Veneto
MARTEDÌ, 25 NOVEMBRE 2003
Pagina 9 - Udine

Gli ambientalisti attendono il ricorso al Tar


Il Wwf: iniziativa inutile per il fabbisogno regionale. Ieri volantinaggio del Comitato di difesa

TORVISCOSA. Gli ambientalisti non ci stanno e rilanciano: per la megacentrale non è detta l’ultima parola: «sfidiamo la Caffaro-Edison a un confronto pubblico sul sito inquinato, polveri ultrafini e micro-generazione». Mentre all’interno del Centro Marinetti proseguivano gli interventi di politici e imprenditori, nel piazzale antistante il Coordinamento di difesa ambientale della Bassa friulana, guidato da Paolo De Toni, distribuiva un volantino per protestare contro l’avvio dei lavori. Secondo gli ambientalisti, le centrali a turbogas sono nocive e a conferma di ciò si cita uno studio del Cnr di Bologna, secondo il quale c’è il rischio derivante dalle polveri sottili che saranno disperse nell’atmosfera. Secondo gli ambientalisti, il sito nel quale sorgerà l'impianto sarebbe inquinato fino a 20 metri di profondità e soltanto l'aver considerato lo stato d'inquinamento del suolo superficiale avrebbe permesso il via libera ai lavori.

Contrario anche alla realizzazione del nuovo stabilimento a Torviscosa il consigliere comunale di minoranza, Settimo Mareno, che intende portare nella Bassa gli autori dello studio e che ritiene che le prossime elezioni amministrative diventeranno un vero e proprio referendum su questo tema».

Su questa vicenda, a chi gli chiedeva delle contestazioni all'opportunità di costruire centrali turbogas, «gli ambientalisti non hanno basi scientifiche per dire questo - ha replicato il ministro Marzano - c'è stato uno studio di due ricercatori, uno dei quali non lavora più al Cnr, a fronte di un centinaio di studi che dicono il contrario».

Dopo la presa di posizione di Legambiente, anche il Wwf del Friuli Venezia Giulia interviene sulla realizzazione della nuova centrale, ricordando che l’associazione non ha mai approvato il progetto e che si è rivolta al Tar. «Dalla bozza di Piano energetico regionale - afferma il Wwf regionale - , risulta evidente come la Edison/Caffaro sia una centrale inutile per il fabbisogno elettrico regionale, grazie al semplice rispetto dell'accordo di miglioramento tecnologico non ancora attuato da parte della centrale Endesa di Monfalcone, all'apporto di alcune centrali costruite dopo il 2001 e al miglioramento dell'apporto energetico dell'inceneritore di Trieste. Una centrale che è nata priva della programmazione necessaria a valutare dimensioni, luoghi e tecnologie più idonee».

«Una centrale che aumenterà di 1.700.000 tonnellate la Co2 all'anno prodotte in Friuli Venezia Giulia - afferma l’associazione ambientalista -, in palese contrasto con le direttive di Kyoto, e di cui non si sono valutate possibili alternative rispetto alla realizzazione di una centrale da 800 mw a metano. Le analisi degli inquinanti al suolo, allegati alla Via (Valutazione di impatto ambientale) non prevedono tutti gli elementi previsti dal decreto, e molti di loro non sembrano supportati da sufficienti argomentazioni tecniche. La Caffaro/Edison sarà una centrale che preleverà dalla falda 1000 mc all'ora da pozzi artesiani per il raffreddamento ad acqua ed escludendo a priori il possibile raffreddamento ad aria delle turbine. Una scelta che influirà su microclima, sulla falda che potrebbe rischiare di prosciugarsi o salinizzarsi, sulla laguna a cui arriveranno ogni giorno tonnellate di acqua più calda del normale». (O.d’a)

Commento
a cura di ecologiasociale.org
La situazione è praticamente gravissima:

La ricerca di Armaroli e Po viene costantemente attaccata in maniera strumentale e falsa dalle società energetiche e dai politici. Questa è un altro episodio di una situazione italiana sempre più tragica, in cui anche le verità scientifiche vengono massacrate dalla logica di profitto e dalla "Ragion di Stato".

Il Gazzettino
Martedì, 25 Novembre 2003

Torviscosa

Un milione di ore di lavoro, 18 mila metri cubi di calcestruzzo, 700 tonnellate di materiali tecnici, 6 chilometri di elettrodotto, 10 di gasdotto, 350 milioni di euro di investimento, per 760 mega watt di capacità produttiva. Sono i numeri della nuova centrale Edison di Torviscosa che sorgerà all'interno dello stabilimento Caffaro. Ieri la posa della prima pietra, entro il 2005 l'entrata in funzione degli impianti.

Alla cerimonia d'inaugurazione il ministro dell'Industria Antonio Marzano, il presidente della Regione Riccardo Illy, il presidente della Provincia Marzio Strassoldo, il sindaco Roberto Duz e i vertici di Edison, il presidente Umberto Quadrino e l'amministratore delegato Giulio Del Ninno, hanno formato un fronte comune attorno a quello che considerano uno dei principali progetti per la creazione di energia pulita. La centrale di Torviscosa soddisfa le aspettative di tutte le parti: per Marzano è un passo verso la soluzione della crisi energetica, per affrontare la quale il Governo ha già autorizzato, dall'inizio del 2002, la produzione di 12 mila megawatt da nuove centrali su tutto il territorio nazionale.

Per Illy, che annuncia l'approvazione del piano energetico regionale entro la prima metà del prossimo anno, con questa centrale la Regione s'immette nella via dell'equilibrio energetico: alla fine del 2005, secondo le previsioni dello stesso presidente, il bilancio regionale tra domanda e offerta energetica dovrebbe segnare un deficit del 5 per cento. Per il sindaco Duz è un ulteriore traguardo nel processo di riconversione del sito industriale, all'insegna della compatibilità ambientale. Ma proprio su quest'ultimo punto, anche ieri, i vertici aziendali e gli amministratori, hanno dovuto porre l'accento sui benefici della tecnologia a turbogas, che sfrutta il sistema a cogenerazione, mentre fuori gli ambientalisti locali distribuivano volantini per richiamare l'attenzione sui temi caldi della loro contestazione: la costruzione della centrale su un sito contaminato e il temuto inquinamento da polveri sottili (sui quali il Wwf ha fondato il proprio ricorso al Tar). La risposta più chiara arriva da Illy: «Gli ambientalisti hanno preso per buona una ricerca di pura natura bibliografica e non mi pare abbiano proposto qualcosa di meglio». Solo certezze anche per Edison, che con Torviscosa si avvia ad entrare nel mercato libero dell'energia, puntando a confermarsi secondo operatore in Italia.

Silvia Savi