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Il tutto è più della somma delle parti
L'ecologia della libertà (pag. 51) |
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"Ma l'ecologia sociale fornisce ben più di una semplice critica della frattura fra uomo e natura, essa pone anche l'esigenza di trascendera l'una e l'altra categoria. Come osserva E.A. Gutkind, "scopo dell'Ecologia Sociale è la totalità, non la semplice somma di innumerevoli dettagli raccolti a caso e soggettivamente ed insufficientemente interpretati" (4). Questa scienza s'occupa delle relazioni sociali e naturali in seno a comunità o "ecosistemi" (5). Nel concepire uomo e natura "olisticamente", vale a dire in termini di interdipendenza reciproca, l'ecologia sociale cerca di districare le forme e i modelli di correlazioni che rendono intellegibile una comunità naturale o sociale. L'"olismo", in questo senso, è il risultato di uno sforzo cosciente di comprendere come si dispongono i particolari di una comunità, come avviene con la sua "geometria" (come avrebbero detto i greci) faccia si che il "tutto è più della somma delle parti". Perciò la "totalità" cui si riferisce Gutkind non deve essere confusa con una spettrale "unitarietà" che comporta la dissoluzione cosmica in un nirvana destrutturato. Si tratta, ben al contrario, di una struttura riccamente articolata con una sua propria sotoria e una sua logica interna.
In effetti, la storia è altrettanto importante della forma e della struttura. In larga misura la storia di un fenomeno è il fenomeno stesso. Noi siamo, in senso proprio, tutto ciò che è esistito prima di noi e, a nostra volta, possiamo diventare assai di più di quello che siamo. E' stupefacente come, nell'evoluzione naturale e sociale delle forme di vita, assai poco sia andato perso; persino nei nostri corpi, come attesta il nostro sviluppo embrionale. L' evoluzione è dentro di noi (così come è attorno a noi), elemento della nostra natura vera e propria. |