Immagine: Andrea Zeitler
Articolo da "L'Arena il giornale di Verona" del 26 giugno 2004


VIOLENZA DOMESTICA IN SPAGNA. Criteri differenziati
Una legge tutta per le donne Zapatero ora sfida i giuristi

Madrid . Josè Luis Rodriguez Zapatero lo aveva promesso, la prima legge del suo governo sarebbe stata dedicata alla violenza domestica, e ieri il Consiglio dei Ministri ha varato la nuova legge, malgrado i dubbi e le critiche formulate da numerosi giuristi e magistrati. Il punto più controverso del testo, che è stato bocciato dal Consiglio Generale del Potere Giudiziario, è la discriminazione che esso introduce, per reati identici, fra uomini e donne: una minaccia di una donna contro un uomo non avrà rilevanza penale, mentre ne avrà la stessa minaccia di uomo contro una donna. Il ministro di Affari Sociali, Jesus Caldera, ha ammesso questo punto, confermando che nella nuova legge «si applicano tipologie penali più elevate quando l’aggressore è un maschio», aggiungendo: « S i tratta di una discriminazione? Forse sì, ma è una discriminazione che si trova nello spirito stesso della Costituzione, ossia trattare in modo diseguale ciò che è già diseguale nella pratica». La vicepremier del governo socialista, Mari Teresa Fernandez De La Vega, ha detto da parte sua che siccome l’esecutivo «conduce la rivolta sociale contro chi maltratta le donne», si capisce che «se la scelta è posta fra la sicurezza delle donne e un’interpretazione conservatrice del diritto all’uguaglianza, noi abbiamo scelto la prima».

La nuova legge è stata criticata anche da organismi che l’hanno formalmente appoggiata, come il Consiglio di Stato, che pur riconoscendo che lo spirito della nuova norma è positivo ha sottolineato che «alcuni aspetti sono controversi dal punto di vista costituzionale» e che l’intero progetto sembra essere «frutto di una iniziativa precipitata» la cui efficacia è tutta da dimostrare. Lo stesso Consiglio ha segnalato che la nuova legge dovrebbe anche includere articoli che contemplino la violenza contro i bambini o contro gli uomini, ma Fernandez De La Vega ha insistito che per il governo la priorità sono le donne, motivo per il quale è stata mantenuta la dicitura originale del progetto di legge «contro la violenza di genero».

Ma malgrado le critiche il governo Zapatero ha annunciato di volere andare avanti: «si tratta di correggere e invertire una situazione di disuguaglianza di cui soffrono fondamentalmente le donne, non gli uomini» ha aggiunto il ministro Caldera. Il dibattito sarà sicuramente duro, quando arriverà all’esame del Parlamento di Madrid.