Articolo da "La Repubblica" del 20 giugno 2008




Gli abusi sessuali cominciarono nel 1989, quando era ancora una bambina. L´uomo filmava gli stupri
Verona, violenta la figlia per vent´anni

DANILO CASTELLARIN
VERONA - Un uomo di 53 anni è stato arrestato per aver violentato la figlia da quando aveva dieci anni. Gli abusi sessuali, iniziati nel 1989, sono continuati ininterrottamente per quasi diciannove anni. Fino allo scorso Natale, quando la figlia ha deciso di fuggire di casa, dove viveva con padre, madre e una sorella. Per tutto questo tempo, dicono alla Mobile, nessuno ha mai sospettato delle violenze inflitte alla figlia dal padre, un operaio metalmeccanico.
L´attività investigativa condotta dal dirigente della squadra mobile scaligera Marco Odorisio era iniziata lo scorso gennaio. Il colpevole è stato arrestato mercoledì su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Enrico Sandrini su richiesta del pm Elvira De Tulli. L´autore delle violenze è già stato nel carcere veronese di Montorio. «All´uomo abbiamo contestato il reato di violenza sessuale continuata, aggravato dal fatto di aver abusato della condizione di chiara inferiorità psichica della figlia, che teneva soggiogata sin da quando era una bambina», ha dichiarato Odorisio. Le forze dell´ordine, per tutelare la ragazza, hanno evitato di diffondere notizie che ne permettessero l´identificazione. La donna, che aveva lasciato la famiglia lo scorso dicembre, vive ora in un centro, assistita da uno staff di psichiatri e psicologi che cercano di aiutarla nel reinserimento.
Dal suo racconto è emerso che gli abusi, che avvenivano in casa e fin dalla più tenera età, non hanno risparmiato alcun genere di violenze. «L´uomo lo faceva due o tre volte la settimana appena si presentava l´occasione di restare solo con la figlia e a volte riprendeva le scene con una telecamera», ha spiegato il dirigente della polizia.
Nella casa dell´orrore sono state trovati 700 dvd, cd e vhs che l´uomo collezionava. Resta difficile capire come le violenze abbiano potuto continuare così a lungo, proprio fra le mura domestiche. «Molto spesso gli autori di questi abusi sono personaggi apparentemente irreprensibili nella loro vita sociale e lavorativa», spiega Franco Pajno Ferrara, docente di neuropsichiatria infantile all´Università di Verona. E aggiunge: «È un classico caso in cui la bimba violentata tace per il timore di perdere l´affetto del padre». E la madre? Possibile che non sapesse nulla? «Qui il discorso si complica e bisognerebbe conoscere a fondo la dinamica familiare, ma molto spesso accade che la moglie sappia perfettamente che cosa succede fra le mura domestiche. Ma preferisca tacere per comodità».