KAIMAN STALKING

Stalking: per sapere di cosa si tratta riprendiamo la definizione da Wikipedia: “Stalking è un termine inglese (letteralmente: perseguitare) che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona, spesso di sesso opposto, perseguitandola ed ingenerando stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità.”
Allora, di questi atteggiamenti persecutori, spesso attuati in famiglia, ma anche fuori, da mariti ed ex mariti, fidanzati ed ex fidanzati, soprattutto le donne ne sono le vittime. Ora, compiere questi atti di stalking, si può configurare come reato. Lo hanno definito Angelino Alfano ministro della giustizia e Mara Carfagna ministra per le pari opportunità con la loro proposta di legge passata al consiglio dei ministri del 20 giugno.
In sintesi, per atti provati di stalking, si prevedono pene da uno a quattro anni e l’ergastolo se lo stalker uccide la propria vittima.
E’ un argomento del quale se ne discute già da tempo, esisteva un progetto di legge del centrosinistra che non è andato in porto. Ora invece ci siamo e dovremmo star contente; come dice il guardasigilli: “è una risposta adeguata nella lotta contro la violenza…” come dire: che volete ancora?
Niente, assolutamente niente, per carità, abbiamo capito che questo governo, meno decreta e meno legifera, meglio è, dal momento che con il Berlusconi quater a vivere sotto uno stalking di tipo politico è il paese intero, donne e uomini, tutti.
La recrudescenza di atti persecutori di quest’ultimo periodo è stata durissima… Dopo il rumeno usato come target per risvegliare un bel po’ di razzismo nostrano, servito come becchime per polli o foraggio alla Lega; dietro questa
cortina fumogena sollevata ad arte, avanza l’esercito per le strade, tanto per gradire un’idea di militarizzazione a scopo intimidatorio e preparatorio, un primo schiaffo alla libertà; cui è seguito un pugno al diritto di informazione con il divieto della pubblicazione delle intercettazioni, e, con la proibizione delle stesse, un calcio all’onestà in favore dei disonesti tipo Santa Rita et similia schifi.
Poi è venuo il blocco dei processi, (per bloccare “quel” processo): passato al senato; una
pugnalata alla schiena, e se non è risolutiva quella, verrà pure il redivivo lodo Schifani ovvero l’intoccabilità delle cariche politiche, quelle alte… non si sa mai… pure uno sputo in faccia alla vittima ormai inerte.
Potenza della politica made in Italy: nasce il reato di stalking ma nasce anche l’intoccabilità di ben altri stalker pronti a mazzolare quelle (non molte, tra l’altro) libertà e i diritti di tutt* pur di spuntarla, diciamo così, nei propri interessi.
Bene, in questo
contesto golpista noi dovremmo essere soddisfatte dell’”atto concreto” che viene compiuto a difesa delle donne!
Ti mettono un cerotto mentre ti stanno pugnalando da tutte le parti.
Ed è un cerotto che non attacca, perché rendere coerente una norma che difenda in toto le donne dalle violenze che subiscono soprattutto in famiglia, senza intaccare il principio ispiratore di fondo del governo clerical fascista ovvero il contenimento delle donne nella famiglia e nella maternità coatta, come tutti lor ministri/e vorrebbero in ottemperanza al dettato vaticano, è ben difficile.
Se la può raccontare quanto vuole la ministra per le pari opportunità, appena lasciata in brache di tela per la sottrazione di fondi ai centri antiviolenza perchè dirottati a compensazione dell’ICI, prima “operazione patacca” del Tremonti versione Vobin Ud.
Il centro sinistra di Prodi ha dimostrato di essere marcio dentro, condizione peraltro pervicacemente mantenuta da questa opposizione; il centro destra, marciume politico a parte, marcia verso il golpe per la gloria tutta personale del capo di cui però i
fascisti per primi ne trarranno grandi benefici politici. Ora che i cervelli telespapollati della maggior parte della gente ne prenda atto e tanta sinistra in coma depassè decida se rianimarsi in modo decente o morire per sempre, potrebbe essere oramai tardi; in ogni caso le donne che oggi vedono bloccati, rinviati sine die o prescritti per sempre i processi per stupro, possono ringraziare Maria Rosaria detta Mara, ministra di questo governo. Ancilla domini.
Ancille pure le altre. La povera
Gelmini ministra della pubblica istruzione alla prova dell’esame di maturità: nella foga di adeguare il resto del mondo e del pensiero al nuovo corso governativo, sottoscrive la prima gaffe: l’uomo cui Montale dedica una poesia, si trasforma in una meno imbarazzante donna per la quale si può celebrare “il ruolo salvifico e consolatorio…” Una manica di ignoranti (pure Gramellini lo dice dalla Stampa), già…
E la
Prestigiacomo? Ministra all’ambiente, deve essersi spremuta non poco le meningi per riuscire a definire l’ambiente, come “la nostra più grande infrastruttura immateriale”. Tremendo, anche perché alle infrastrutture adesso c’è chi prima era all’ambiente, Altero Matteoli, quello che farà le infrastrutture materiali alla faccia di quelle immateriali… Ovvevo che dovrà far materializzare soldi inesistenti, smaterializzarli dalle nostre tasche e rimaterializzali in quelle delle lobby economiche delle grandi opere, TAV per prima. Prestidigitazioni “per far marciare l’economia” dice lui… Siamo curiose di vedere come farà…
Poi, al posto della Melandri, c’è la
Meloni, quella dei martiri di destra, del potere come mezzo e non come fine, che, intanto, per non saper cosa fare, è impegnata a cambiare nome al suo ministero delle politiche giovanili a ministero della gioventù (non c’entra con quella del littorio, dice lei… lo avevate mica pensato?), meno ancella, più furbetta, lei guarda al futuro… ai mezzi, ai Fini, ai fasci… chissà.
Sulla
Carfagna non ci dilunghiamo, non per la sua professione precedente (per la quale concediamo pure il “diritto all’oblio”), ma osserviamo solo che, essere arrivata non vuol dire arrivarci.
Un sito della Svizzera italiana ci ricorda che la parola stalking deriva anche dal gergo venatorio: fare la posta, tendere un agguato. Bene, il Caimano ha riaperto la sua stagione di caccia, in primis verso i magistrati “sovversivi“ e “cancerogeni“ che a suo dire non fanno altro che perseguitarlo. Ora, o è persona particolarmente iellata (del tipo piove sempre sul bagnato, poveraccio, altrochè baciamano al Papa, dovrebbe farsi benedire a cicli regolari in associazione ad una buona chemioterapia), oppure, se il numero di reati che gli vengono contestati è quello che ha detto lui, è sospettato di averne commessi veramente tanti, e allora, perché non dovrebbe essere giudicato? Perché gli italiani lo hanno eletto a governare, dice lui… Dalla platea di Confesercenti, a questo punto, è arrivato qualche fischio…
Comunque, verso le donne vittime di stalking la stagione di caccia invece non è mai chiusa; talvolta è la morte, nell’indifferenza generale, a mettervi fine; e non viene loro contestato alcun reato… ora, l’aver dato un nome a quelle azioni ed averne sancito la punibilità, porterà qualche miglioramento? Mah!… Intanto dovrebbero spiegarci come si potrà provare la frequente situazione delle persecuzioni e molestie telefoniche con le intercettazioni se le intercettazioni sono appena state proibite!
Se questo governo è capace di partorire una finanziaria in 9 minuti e mezzo, è un governo ad Alta Velocità, ma la gatta frettolosa fa i gattini ciechi, ammesso poi che si vogliano fare gattini, magari importante era fare qualcosa, qualunque cosa, anche fumo negli occhi pur che non si veda tutto il resto del misfatto… E i gattini ciechi allora sono gli elettori; il pasto del caimano, appunto.

Dumbles - feminis furlanis libertaris - 26 giugno 2008