Le ragazze del Galvani: cacceremo gli aggressori.
Milano, lezione antistupro a scuola
Difesa personale al posto della ginnastica: pugni e calci ben assestati
MILANO L'istruttore illustra le mosse alle ragazze: pugno sul naso dell'aggressore per fermarlo e stordirlo. Calcio «nelle parti giuste» per riuscire a scappare e chiamare la polizia. Bastano poche ore per imparare a difendersi da stupri e scippi. Con un corso ad hoc. Magari a scuola. E magari al posto dell'ora di ginnastica. Le studentesse dell'istituto Galvani di Milano faranno così: lezioni obbligatorie di autodifesa invece della solita partitella a pallavolo. Per sentirsi tranquille «anche quando siamo sole». Con uno slogan: «Abituarsi a non abituarsi».
Piccola rivoluzione nell'istituto superiore alla periferia nord di Milano. Per la prima volta, tutte le giovani iscritte al tecnico, al liceo scientifico e al linguistico seguiranno un corso obbligatorio di autodifesa (in città, dall'inizio dell'anno, il Soccorso violenze sessuali della clinica Mangiagalli ha seguito 271 donne vittime di abusi). Le lezioni sostituiranno l'ora di educazione fisica e saranno tenute dal professore di ginnastica con un esperto di arti marziali. Si parte con l'anno nuovo.
Insegnamenti antistupro inseriti nel programma scolastico. «Volevamo diversificare l'attività pomeridiana di educazione fisica», racconta la preside, Anna Grazia Gatta. Da qui l'idea: corsi alternativi per stimolare le ragazze a frequentare più volentieri l'ora di ginnastica, tanto più faticosa perché fissata di pomeriggio, dopo una mattinata di lezioni. Tre le opzioni presentate alle studentesse: danza moderna, hip-hop e autodifesa. «Ragazze, tocca a voi decidere ». E loro hanno scelto: «Vogliamo imparare a respingere le aggressioni».
E allora via, con le tecniche di difesa personale e tanti preziosi consigli che forse potranno salvare qualche adolescente di Milano, dove cresce la paura per gli abusi sulle donne, dove la sensazione di insicurezza torna a farsi sentire ogni volta che i media raccontano un nuovo episodio di violenza. «Dopo gli ultimi fatti di cronaca continua la preside abbiamo pensato che queste lezioni potessero essere un arricchimento per le nostre allieve».
Dieci incontri in tutto, perché l'autodifesa costa e la circolare di istituto parla chiaro: «Le spese per l'organizzazione saranno sostenute nel limite delle disponibilità finanziarie ». Ma intanto si parte. E forse già in primavera, mentre i ragazzi del Galvani continueranno a seguire le ore di ginnastica tradizionale, le loro compagne si sentiranno più autonome e sicure. «Siamo pronte a scommetterci».