Articolo da "La Repubblica" del 2 gennaio 2009




La vittima ha 23 anni, è stata violentata al concerto organizzato alla Fiera di Roma per l´ultimo dell´anno
Picchiata e stuprata durante la festa "Aggredita dal branco, erano italiani"
A trovarla in stato di shock, a pochi metri dall´ingresso della Fiera, con il corpo martoriato da calci e pugni, è stato un vigilante
FEDERICA ANGELI

ROMA - Drogata, violentata e picchiata alla nuova Fiera di Roma, dove trentamila persone festeggiavano il Capodanno. Uno stupro di gruppo al festival internazionale di musica dance ed elettronica «Amore 09 capodanno a Roma», un evento presidiato da centinaia di poliziotti e da 470 uomini della sicurezza messi in campo dagli organizzatori. La vittima, una ragazza di 23 anni barista ai Castelli Romani, ieri mattina è stata operata per le lesioni interne causate dallo stupro. Alla festa di fine anno era andata con la sorella e alcuni amici. A trovarla in stato di shock, a pochi metri dall´ingresso della Fiera, con lividi sul collo, il labbro superiore spaccato e il corpo martoriato da calci e pugni è stato un vigilante. La giovane aveva il volto ricoperto di sangue, tremava e non riusciva a parlare. Immediatamente l´addetto alla sicurezza ha chiamato il 118 che, per l´occasione, aveva allestito in uno dei capannoni della Fiera di Roma un presidio medico di pronto intervento. L´ambulanza è arrivata alla guardiola della vigilanza e ha portato la ragazza, che continuava a tremare malgrado la coperta di lana che le avevano messo addosso, nell´astanteria. Lì un´infermiera e una dottoressa l´hanno visitata e hanno subito capito che, oltre alle botte, la giovane aveva subito una violenza sessuale. «Mi hanno aggredita, erano in tanti, tutti italiani», ha sussurrato tra le lacrime. In evidente stato di agitazione, legato anche all´uso di stupefacenti che, secondo gli inquirenti, potrebbero esserle stati somministrati dai suoi aggressori per stordirla, la vittima è riuscita a fornire le proprie generalità. Subito dopo, tra mille difficoltà, ha chiesto al personale medico dove fosse la sorella e gli amici con i quali era andata alla festa. Poi ha perso conoscenza e malgrado la flebo e le cure del personale del 118 è stato necessario il trasporto all´ospedale San Camillo.
Gli agenti della squadra mobile di Roma si sono subito messi al lavoro per tentare di individuare i responsabili: una poliziotta è andata ad ascoltare la vittima in ospedale nel tardo pomeriggio di ieri per ricostruire la dinamica della violenza e avere un identikit degli aggressori. Negli uffici della questura intanto i parenti, ma soprattutto gli amici della giovane, sono stati ascoltati dai poliziotti. «L´abbiamo persa di vista verso le 4.30 ma pensavamo fosse con un nostro amico». Intanto il Comune di Roma, spiega il sindaco Gianni Alemanno, si costituirà parte civile contro gli aggressori.