Articolo e immagine da "Il Messaggero Veneto" del 8 marzo 2009


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| «Noi donne offese da quella pubblicità» |
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| Riunite in presidio, giudicano volgare un manifesto affisso anche in città |
Le donne riunite in presidio ieri in città, in rappresentanza di diverse “sigle”, si sono trovate concordi nel firmare anche un documento contro una pubblicità (nella foto).
«L’8 marzo è una giornata in cui in realtà le donne hanno ben poco da festeggiare, ma molto da denunciare soprattutto circa le continue violenze delle quali sono vittime prima dentro e poi anche fuori le mura domestiche».
Già da alcuni giorni spiegano meglio «per le strade dei nostri paesi e in città compare una nuova campagna pubblicitaria dall’inequivocabile linguaggio sessista di disprezzo e offesa nei confronti di tutte le donne. “Fidati... te la do gratis”: così recita la scritta a caratteri cubitali a fianco del volto di una donna».
Il cartellone è di una ditta di ottica che conta diversi punti vendita e si riferisce all’offerta gratuita della montatura degli occhiali. «Cosa però scritta notevolmente più in piccolo a margine del manifesto aggiungono le donne , di modo che l’evocazione di un contesto sessuale in cui la donna si offre, sia evidente e immediato. Ora, quella frase è tanto volgare quanto moralista perché identifica la donna con il sesso, include il concetto di donna “poco di buono”, di donna “da prendere”, di donna “a gratis”».
Secondo le donne riunite in presidio, «questo concetto reitera, giustifica e istiga la volgarità del linguaggio sessista; nei casi peggiori legittima la violenza che talvolta passa dalla violenza del linguaggio, alla violenza delle mani che picchiano, alla violenza che “prende” con lo stupro».
Poi l’affondo finale: «Ecco perché non abbiamo bisogno di ronde per la nostra tutela. Ci sentiremmo più sicure e soprattutto più rispettate se quelle pubblicità non continuassero ad alimentare quella becera cultura ancora riproposta sulle strade con l’approvazione e magari l’ammirazione di chi oggi tanto smania per difenderci dai malintenzionati».
«Questa pubblicità dicono le donne riunite in presidio offende tutte le donne». |
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