| La Suprema Corte ci ripensa, ribaltata sentenza del 2001. Condanna definitiva per violenza sessuale La Cassazione: anche se fugace la pacca sul sedere è un reato ELSA VINCI Che i connotati di repentinità della "mano morta" fossero fragili si era visto nel marzo 2001, quando fu condannata una palpata del seno. In realtà sui "baci proibiti" c´è antica giurisprudenza. Per esempio, si può fare piedino ma mai si sfiori il polso a una signora. Vietato se estorto il bacio a labbra chiuse. L´unico assolto fu dato con amore. Persino il corteggiatore «petulante» è stato condannato. Così l´improvvisa liberalizzazione della pacca, due anni fa, creò una certa sorpresa. Proprio a quella sentenza si è appellato Ferruccio, 58 anni, che, sì, ammetteva di avere sbagliato, ma giurava di avere fatto un gesto «in assenza di violenza e minaccia». Il ricorso è stato giudicato infondato. Perché, «il palpeggiamento delle natiche costituisce indiscutibilmente un atto sessuale in quanto l´autore commette una effettiva e concreta intrusione nella sfera sessuale della vittima». La Corte non dimentica di sottolineare che «tali atti, sia pure superficiali integrano, un´aggressione». Poi i supremi giudici specificano che «devono includersi nella nozione di atti sessuali tutti quelli indirizzati alle zone erogene e che siano idonei a compromettere la libera determinazione della sessualità del soggetto passivo». Toccare, palpeggiare, sfregarsi con chi non gradisce è off limits. La Cassazione chiarisce che tra gli atti vietati «vanno compresi toccamenti, palpeggiamenti e gli sfregamenti sulle parti intime delle vittime». «Atti capaci di suscitare concupiscenza sessuale anche in modo non completo e/o di breve durata, essendo del tutto irrilevante ai fini della consumazione del reato che il soggetto abbia o meno conseguito soddisfazione erotica». Le reazioni, da Alessandra Mussolini di An a Franca Bimbi delle Margherita: «La sentenza restituisce dignità alla donna e riconosce un principio di civiltà». Cessato allarme. |
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