Preso un operaio quarantenne che con un pretesto l´aveva convinta a salire in auto mentre era in bici con un amichetto
Vicenza, tredicenne adescata e violentata
FILIPPO TOSATTO
VICENZA - Adescata da uno sconosciuto che, con uno stratagemma, l´ha fatta salire in auto e l´ha molestata sessualmente. Lei, una ragazzina di tredici anni, è riuscita poi a fuggire lanciandosi lungo una scarpata erbosa. Lo stupratore, secondo i carabinieri, ha già un volto e un nome: si tratta di Antonio B., un operaio di 44 anni che abita ad Arsiè. L´adolescente ha riconosciuto la sua foto e l´uomo ora è in stato di fermo con l´accusa di violenza sessuale, aggravata dal fatto di aver impiegato un coltello per l´aggressione.
Una storia da incubo per la ragazzina, di origine ungherese, figlia adottiva di una coppia vicentina, che ha avuto come scenario le colline di Marostica. Stava giocando con un coetaneo, erano in bicicletta, quando è stata avvicinata da un uomo al volante di un´Opel Astra. Presentandosi come un «assessore del Comune», lo sconosciuto ha offerto 200 euro a chi l´avesse aiutato, salendo in macchina, a trovare il paese di Breganze. Lei ha accettato. L´amico, però, ha annotato il numero di targa e avvertito la madre. Che ha tentato di contattare al telefonino la ragazzina: «Non capisco.... stiamo andando verso la montagna», le parole pronunciate prima del brusco clic. Per lei è cominciato l´incubo: minacciata, ferita con un coltello e poi molestata sessualmente. I carabinieri, intanto, allertati dalla mamma del ragazzino, erano già sulle tracce del violentatore.