Articoli da "RAINews24" del 28 febbraio 2009




Un altro stupro di gruppo in una discoteca di Senigallia
Lo stupro è stato segnalato dai medici del Pronto Soccorsoanga in Alto Adige, due morti

Un altro caso di violenza sessuale di gruppo, è successo nell'anconetano, vittima una studentessa diciassettenne di Senigallia. C'e' il sospetto che gli abusi del branco siano stati videofilmati con i telefonini. Per questo caso c'è già un arresto: un sedicenne che la procura dei minori di Ancona ritiene il responsabile dello stupro che risale al 22 febbraio ed è avvenuto fuori da una discoteca. In tutto sono sei i minori coinvolti. Tutti i ragazzi, compresa la vittima, erano sotto l'effetto dell'alcol. Alla scena avrebbero assistito senza intervenire vari testimoni. L'arrestato e' stato portato nel carcere minorile dell'Aquila.
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Roma, investe l'ex moglie e le passa sopra con la retromarcia
aggredisce la moglie a colpi di mannaia e poi si uccide

Investe la moglie in auto poi, vedendo che era ancora viva e cercava di rialzarsi, ha ingranato la retromarcia e l' ha investita di nuovo. Ma la donna e' ancora viva e l' uomo, un calabrese di 57 anni, e' stato arrestato grazie all' intervento della polizia sollecitata da una vicina che ha visto la scena.

La donna, che ha avviato l' iter di separazione, era tornata ieri nella casa dove vive il marito per riprendersi alcuni capi di abbigliamento ma G.F., calabrese di 57 anni, a causa di divergenze sulle modalita' della separazione, ha cominciato ad inveire contro la donna a tal punto che lei e' scesa in strada temendo una possibile aggressione.

Arrivati in strada pero', la lite e' degenerata, e l'uomo ha spintonato la donna facendola cadere in terra. A questo punto e' salito in macchina, una vecchia Fiat Tipo, ha acceso il motore e l'ha investita. Vedendo che era ancora viva, ha pensato di inserire la retromarcia e investirla di nuovo. Una vicina di casa pero' ha chiamato il 113 e la sala operativa ha immediatamente inviato sul posto gli agenti delle Volanti che hanno arrestato G.F. per tentato omicidio. La donna e' stata ricoverata al Policlinico Gemelli con 30 giorni di prognosi per fratture e contusioni varie.
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Bergamo, aggredisce la moglie a colpi di mannaia e poi si uccide

Prima ha aggredito la moglie a colpi di mannaia, poi si e' suicidato. La tragedia e' avvenuta intorno alle 3 della scorsa notte a Curno. La violenta lite e' scoppiata tra marito e moglie che vivevano in un'abitazione di via Marconi.

A un certo punto l'uomo, 75 anni, che da tempo soffriva di crisi depressive, ha impugnato una mannaia e ha colpito alla testa la moglie, di 67 anni. La donna, pur ferita, e' riuscita a scappare raggiungendo la casa di un parente in via Repubblica e qui ha dato l'allarme chiamando i carabinieri. Il marito, in stato confusionale, e' salito al primo piano della casa e si e' buttato di sotto:  ha battuto la testa sull'asfalto ed e' morto sul colpo.
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Campania, violenza di gruppo su una ragazzina, abusato un bimbo rumeno

Ancora violenze su minori. I carabinieri di San Sebastiano al Vesuvio con personale della polizia giudiziaria hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare, due ai domiciliari e una in carcere, emesse dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Nola per violenza sessuale di gruppo e aggravata ai danni di una minorenne, commessa tra ottobre e novembre del 2007.

Chiavi ~ 

Ai domiciliari sono finiti Salvatore Mariniello e Aniello Iengo, in carcere Mauro Cirullo, tutti di Massa di Somma: sono accusati di aver attirato la ragazzina di 14 anni in una localita' di campagna per costringerla a subire le violenze.

Le indagini sono partite dalla denuncia della vittima. E' stato accertato che  uno degli indagati accompagnò la ragazza con la moto in una localita' lontana dal centro abitato. Poi i tre e altri amici la violentarono riprendendo le scene con videocamere e cellulari.

In seguito le minacce, anche recenti,  nei confronti della vittima,  di diffondere le immagini su Internet se avesse raccontato a qualcuno della violenza. I complici dei tre sono indagati. Pochi giorni dopo la violenza di gruppo uno degli arrestati ha minacciato la ragazza con una pistola per costringerla ancora alla violenza. I provvedimenti di custodia sono arrivati dopo le indagini e la testimonianza, con l'aiuto del supporto psicologico. Il provvedimento del Gip risalgono al 24 febbraio scorso, prima dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni adottate sulle violenze.

Violenza a Cicciano ne confronti di un bambino rumeno
 Avrebbe abusato di un bimbo rumeno di otto anni. Un uomo, Aniello Gradito, 28 anni, e' stato fermato dai carabinieri a San Gennaro Vesuviano, nel napoletano. La vicenda, secondo quanto ricostruito dagli investigatori coordinati dalla Procura della Repubblica di Nola che ha emesso il provvedimento, sarebbe avvenuta lunedi' scorso.

Il 28enne avrebbe approfittato che i genitori del piccolo si erano allontanati per svolgere il loro lavoro. La coppia di rumeni di solito affidava sia la vittima che una sorellina poco piu' grande alla cura dei loro vicini di casa. Tra questi c'era anche il 28enne fermato dai carabinieri. Gli investigatori, oltre al racconto della vittima, hanno sentito anche altre persone