Articolo da " La Repubblica" del 25 febbraio 2006


La ragazza per ore in balia dei due violentatori, uno era agli arresti domiciliari. La polizia: forse in passato altre scorribande così
Shopping dopo lo stupro: catturati
Milano, follie nei negozi di lusso con i soldi rubati alla vittima
All´indomani della notte brava sono andati a comprare vestiti e scarpe alla moda

ANNA CIRILLO
MILANO - Presi. Ha avuto un epilogo rapido la caccia ai due stupratori che martedì alle 20.30 hanno rapinato e violentato una commessa di 30 anni a Milano. Scesa dal metrò di Bisceglie, in una zona periferica della città, la donna si era diretta verso il parcheggio per prendere la sua auto e tornare a casa: è caduta nella trappola di delinquenti abituali che vivono come balordi e che forse hanno commesso altre violenze. È rimasta quattro ore in loro balia, quattro ore da incubo in giro per la città. I due sono italiani, 28 e 20 anni, entrambi con precedenti e molto noti alla polizia. Sono stati fermati ieri mattina dalla squadra mobile milanese, indagati per lesioni, rapina, sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo. Il giorno dopo la notte brava si erano dati allo shopping in negozi di lusso come Dolce & Gabbana e avevano anche acquistato le scarpe per cui andavano pazzi, le Silver Nike.
Pochi i dubbi sulla loro colpevolezza, visto che in casa di uno dei due sono stati trovati effetti personali della donna. «La nostra impressione è che scorribande di questo tipo ne abbiano già fatte - spiega Vittorio Rizzi, capo della squadra mobile - Le foto le rendiamo note perché possono servire al riconoscimento da parte di qualcuno, se hanno commesso altre rapine o stupri. Siamo molto soddisfatti: i casi di violenza sessuale trattati dalla squadra mobile sono stati sempre tutti risolti in pochi giorni».
Claudio Strangi, 28 anni, agli arresti domiciliari per tentato omicidio e reati contro il patrimonio, padre di due figli, è stato preso nell´alloggio di via Creta 7, dove convive con una donna. Francesco Cannaò, ventenne e padre di un bambino di due anni e già noto alla polizia anche per reati sessuali, è stato intercettato, invece, per strada. Viveva nella famiglia del suocero, in via Molinette a Corsico, un paese dell´hinterland milanese. Tra i due delinquenti c´era quasi un rapporto di parentela, la sorella di Cannaò è la convivente di Strangi. Due tipi con precedenti pesanti e più volte segnalati, riconoscerli dalle foto non deve essere stato difficile per la vittima. Ma la polizia non si sbilancia, dice solo che per le indagini ci si è serviti di svariate tecniche investigative.
Martedì scorso all´interno del parcheggio di interscambio della stazione metropolitana di via Bisceglie la donna è stata aggredita alle spalle e le è stato puntato un grosso coltello alla gola. Si è ritrovata stesa sul sedile posteriore della macchina dei due aggressori, un´auto rubata: un uomo guidava, l´altro di fianco a lei la teneva ferma sotto la minaccia del coltello. Le hanno prima rubato i pochi soldi che aveva nella borsa, poi a suon di botte si sono fatti dare il codice del bancomat e hanno prelevato allo sportello 500 euro. Uno dei due l´ha obbligata a un rapporto sessuale. La ragazza ha tentato di convincerli a lasciarla andare, dicendo che non aveva più soldi, che lei era solo una commessa. Ma nella testa dei balordi, amanti dei vestiti e dello shopping, è scattata subito la voglia di rubare anche nel negozio. La giovane li ha dovuti accompagnare in corso Buenos Aires, una delle arterie commerciali più conosciute a Milano, densa di negozi, e aprire la porta con le chiavi che aveva. Dopo aver preso un migliaio di euro dalla cassa, i due hanno cercato di portare via i vestiti, raccogliendoli in sacchi di plastica ma non ci sono riusciti, pesavano troppo. Se ne sono andati abbandonando la donna nel negozio, legata. Lei è riuscita a liberarsi e a dare l´allarme solo alle 4 del mattino
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