"Era appena tornato dall´Iraq"
A Vicenza attenuanti a parà stupratore
Violentò ragazza nigeriana I giudici: logorato da orrori bellici
VICENZA - Lo stupro è meno grave se a commetterlo è un soldato appena tornato dall´Iraq. Perché gli orrori della guerra e il «prolungato logorio psicologico» cui è stato sottoposto lo hanno segnato, gli hanno fatto perdere i valori, e lo hanno portato a dare «minore importanza» alla vita. Quindi merita le attenuanti. E´ la tesi con cui il tribunale di Vicenza motiva la condanna a cinque anni e otto mesi inflitta ad un paracadutista americano di 28 anni, James Michael Brown, che aveva ammanettato, picchiato e violentato brutalmente una ragazza nigeriana di 27 anni.
Il collegio del tribunale della città veneta, presieduto da Giuseppe Perillo, spiega infatti che la gravità di uno stupro va attenuata se a commetterlo è stato un militare appena tornato dalla guerra: «Appare verosimile che l´imputato, nel suo lungo periodo di permanenza in Iraq, abbia quantomeno assistito a scene di violenza che nulla avevano a che fare con la necessaria violenza bellica». Ecco perché, secondo i giudici, «il prolungato logorio psicologico al quale è stato sottoposto l´imputato, e la minore importanza che necessariamente ha finito per dare alla vita e alla incolumità altrui, non possono non aver influito sulla commissione dei reati e sui modi con i quali i reati stessi sono stati consumati».
Il parà Usa, di stanza alla caserma Ederle di Vicenza, era tornato da una settimana dall´Iraq quando violentò la ragazza. Era il 22 febbraio del 2004. Brown, che aveva il compito di fare prigionieri e di evitare agguati in una guerra definita dai giudici «estremamente logorante», aveva dato un passaggio con la sua auto alla ragazza africana, a Vicenza, per condurla a casa. Invece aveva portato l´auto in una stradina appartata, aveva ammanettato la ragazza, l´aveva picchiata più volte con pugni alla testa, l´aveva costretta a subire pratiche sadomaso e l´aveva violentata.
La nigeriana, che ha subìto lesioni che l´hanno costretta a un ricovero di venti giorni in ospedale e ha sempre detto di non essere una prostituta, lo ha denunciato, e Brown poche ore dopo è stato arrestato dagli uomini della squadra mobile e dai carabinieri della base americana, e accusato di lesioni e violenza sessuale. Lo scorso novembre la condanna e un risarcimento di 100 mila euro alla vittima.