Articolo e immagine da "La Repubblica.it" del 30 aprile 2005

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L'uomo era in libertà vigilata dopo la condanna all'ergastolo
Le indagini, partite da un traffico di armi, svela inquientati retroscena
Campobasso, torna l'orrore del Circeo
Izzo in manette per la morte di 2 donne
L'uomo è accusato di aver ucciso una madre e sua figlia di 14 anni
La ragazzina era nuda, ammanettata e sulla bocca nastro adesivo
CAMPOBASSO - Angelo Izzo, uno dei massacratori del Circeo, potrebbe aver ammazzato ancora. E' stato arrestato questa mattina a Campobasso per una questione di armi, ma poche ore più tardi gli agenti, perlustrando le campagne di Mirabello Sannitico (nell'hinterland del capoluogo molisano) hanno dissotterrato i cadaveri di due donne, una donna di 57 anni e sua figlia di 14 anni: sui loro corpi ci sarebbero segni di violenza sessuale.
Il medico legale intervenuto sul posto ha riferito che la loro morte sarebbero recente. Era sotterrate nel giardino della loro villetta. La ragazzina era nuda, ammanettata e aveva la bocca chiusa da una striscia di nastro adesivo. Sarebbero la moglie e la figlia di un pentito della criminalità organizzata pugliese detenuto nel carcere di Palermo.
Angelo Izzo si trovava in libertà vigilata. Era stato condannato all'ergastolo per il delitto del Circeo, che risale al primo ottobre del 1975: Rosaria Lopez, 17 anni, venne uccisa, mentre l'amica e coetanea, Donatella Colasanti, riuscì a salvarsi dopo 36 ore di sevizie.
Izzo, noto estremista di destra, venne arrestato e, nel processo celebrato nel luglio del 1976, condannato in prima istanza al carcere a vita per omicidio pluriaggravato, insieme a Gianni Guido e Andrea Ghira che però, a differenza dei primi due, non venne mai catturato e che fece per sempre perdere le sue tracce.
Nel gennaio del 1977, Angelo Izzo insieme al complice Gianni Guido tentarono l'evasione dal carcere di Latina prendendo in ostaggio una guardia carceraria. Il tentativo di fuga fallì, ma dopo 17 anni Izzo ci riprovò ancora. Il 25 agosto 1994 riuscì ad evadere dal carcere di Alessandria, ma venne fermato in Francia, il 15 settembre successivo. E ora, proprio quando aveva ottenuto la libertà vigilata, arriva il nuovo arresto.
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