Articolo da "La Repubblica " del 18 febbraio 2006


Appello di "Nessuno tocchi Caino" per salvare la giovane Nazanin
Iran, uccise uno stupratore minorenne condannata a morte


ROMA - Voleva solo difendersi dallo stupro Nazanin, la giovane iraniana che un tribunale di Teheran ha condannato a morte. La ragazza - aveva allora 17 anni, oggi ne ha 18 - aveva difeso se stessa e la nipote con un coltello da due aggressori. Alla fine, uno di essi era rimasto ucciso. E in un Paese dove i diritti delle donne sono l´ultima preoccupazione, Nazanin adesso rischia di pagare con la vita la sua resistenza. La sua vicenda, raccontata dal quotidiano Etemad, è stata ripresa da "Nessuno tocchi Caino" per denunciare le violazioni dei diritti umani in terra iraniana. Nel carcere minorile di Teheran e in quello di Rajai-Shahr, dice un rapporto dell´organizzazione, ci sono almeno trenta condannati a morte che avevano meno di 18 anni quando hanno compiuto il reato.
La sha´ria applicata a Teheran non risparmia le punizioni estreme: la pena capitale è prevista per diversi reati, fra cui l´omicidio, l´apostasia, la prostituzione, l´omosessualità, la blasfemia, ma anche lo stupro. Secondo "Nessuno tocchi Caino", nel 2005 l´Iran è stato il secondo paese al mondo per numero di esecuzioni, con almeno 113 detenuti, fra cui due donne, giustiziati. In genere l´esecuzione è in forma di impiccagione, ma per alcuni reati come l´adulterio è prevista anche la lapidazione. Più impegnati dei colleghi iraniani sembrano essere solo i boia della Cina. Ma in Iran non mancano le segnalazioni di torture, amputazione di arti, o pene crudeli, in contrasto con gli impegni internazionali sottoscritti anche da Teheran.
L´organizzazione che si batte contro la pena di morte ha lanciato un appello al segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, al commissario Onu per i diritti umani Louise Arbour e alla presidenza di turno dell´Unione europea, ricoperta dal cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel, perché si impegnino a far pressione su Teheran. Scopo della mobilitazione è far rispettare «il diritto all´esistenza» delle donne in Iran e chiedere al regime degli ayatollah la garanzia per tutti i cittadini dei diritti fondamentali di democrazia e libertà.

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