Lettera inviata al Messaggero Veneto - redazione di Udine


IL “BRANCO” AUMENTA E LA VIOLENZA CONTINUA
Sono già “150” le firme raccolte da un gruppo di “ragazzi di Gonars”, per chiedere la riapertura del processo o la commutazione della pena per Alessio Salvin condannato dal Tribunale di Udine, in Appello e infine in Cassazione per il reato di violenza sessuale ai danni di una ragazza minorenne, commesso nove anni fa (all’epoca si era parlato di un branco).
Apprendiamo questa notizia leggendo indignate l’articolo apparso sul Messaggero Veneto domenica 25 novembre, proprio nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne: ricordiamo che in Italia negli ultimi dodici mesi più di un milione di donne ha subito violenza fisica, sessuale, psicologica, il 22% in più dell’anno scorso.
E’ agghiacciante constatare dalle parole degli amici del condannato, supportati vergognosamente dai loro genitori e dai firmatari della petizione, come la violenza sessuale sia ancora oggi percepita in forma superficiale, come sbaglio trascurabile con mille attenuanti (Alessio Salvin in fondo “è un bravissimo ragazzo, incensurato, normalissimo come tutti noi” che al di là di aver stuprato una ragazza, “si è sempre comportato bene”) e non il frutto di un’odiosa cultura maschilista, sessista e patriarcale, non ancora finita e da combattere quotidianamente.
Ricordando anche Roberta Budai ammazzata e buttata nel cassonetto dall’amante Felice Di Menna, sottufficiale dell’esercito, nel 2001, non vorremmo pensare a Gonars come ad un paese dove la violenza sulle donne sia una pratica giustificata dai suoi cittadini.
Come donne e femministe diamo totale solidarietà alla vera vittima di questa vicenda, la ragazza stuprata, e condanniamo ogni atto di violenza di genere e ogni forma di omertà, connivenza e complicità, espresse, come in questo caso, dalla comunità di appartenenza dell’aggressore (il branco allargato).
Infine chiediamo formalmente al Sindaco di Gonars di comportarsi adeguatamente al proprio ruolo, rispedendo pubblicamente al mittente la petizione.

Dumbles – feminis furlanis libertariis
27 novembre 2007