Articoli da "Il Corriere.it" del 29 febbraio 2008




L'omicidio nella zona di Gavinana
Ottantenne uccide moglie, era malata
L'uomo di 86 anni ha ucciso la propria moglie, 82 anni, colpendola con un matterello. Avrebbe agito in un raptus di rabbia
Un uomo di 86 anni, Ettore Raffuzzi, di Pontremoli ha ucciso la propria moglie, Simonetta Amerini di 82 anni, colpendola più volte alla testa con un matterello. L'omicidio è avvenuto la scorsa notte intorno alle due all’interno dell’abitazione della coppia, a Firenze, nella zona di Gavinana. Subito dopo il pensionato è stato arrestato. Secondo quando emerso l’uomo avrebbe agito in un raptus di rabbia. La moglie era malata da tempo, così come il marito. L'omicidio è avvenuto dopo l'ennesima disccussione. L’ uomo si trova adesso agli arresti domiciliari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Ricorboli e i militari del Comando provinciale di Firenze.
L'aggressione. Sembra che il marito abbia colpito la moglie mentre si trovavano in cucina, dopo una ennesima discussione: a quanto appreso la donna, a causa della malattia, era diventata aggressiva, anche fisicamente. L'anziano, che quando sono intervenuti i carabinieri aveva vari graffi addosso, avrebbe spiegato di aver perso la testa e di aver colpito la donna. E' stato l'uomo a chiamare le forze dell'ordine, dopo aver telefonato alla figlia, spiegandole cosa era accaduto. L' inchiesta e' coordinata dal pm Gabriele Mazzotta.

Ragazzina violentata, arrestato un romeno
Bergamo, abusi ripetuti su una 12enne. Il fratello del nomade denunciato per sottrazione d'incapace

BERGAMO - Un romeno di 29anni è stato arrestato la notte scorsa con l'accusa di violenza sessuale su una ragazzina di 12 anni e il fratello 36enne è stato denunciato per sottrazione di persona incapace. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri di Bergamo. Secondo quanto riferito dai militari in una nota, non era la prima volta che il 29enne arrestato, originario di Oravita (Romania), senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, aveva avuto rapporti sessuali con la ragazzina bergamasca. La notte scorsa però la madre ha denunciato la scomparsa della giovane. Dopo averla cercata nei campi nomadi di Bergamo, i militari l'hanno trovata in compagnia di cinque romeni, tra i quali l'arrestato e il fratello che, approfittando della debole condizione della vittima, l'avrebbero convinta a seguirli dentro una baracca mimetizzata tra le piante, dove l'avrebbero molestata sessualmente. Sono tuttora in corso le indagini per chiarire i contorni della vicenda.

ALMENO DUE GLI ABUSI - Sarebbero almeno due gli episodi di abusi accertati dai carabinieri. Oltre a quello avvenuto nella notte passata, secondo gli inquirenti, la bambina avrebbe subito violenza sessuale dal romeno anche nella serata del 26 febbraio. Ora le indagini dovranno accertare se gli abusi si sono verificati anche prima. La 12enne, infatti, da circa sei mesi aveva mostrato una personalità instabile che la portava ad allontanarsi da casa all'insaputa dei genitori. Gli stessi militari, svariate volte, avevano ricevuto la denuncia di scomparsa da parte della famiglia e avevano proceduto alle ricerche.

FREQUENTAZIONI - La bambina era stata spesso rintracciata alla stazione delle autolinee di Bergamo dove in una circostanza avrebbe conosciuto i due fratelli romeni (quello fermato e quello denunciato). La stessa cosa è successa ieri sera attorno alle 22 e i genitori hanno allertato i carabinieri della scomparsa della figlia. I militari, sapendo della sua frequentazione con i due immigrati, si sono recati al campo nomadi di via Rovelli a Bergamo. Lì non c'erano, così le ricerche si sono estese, anche grazie all'ausilio della polizia, della guardia di finanza e della polizia locale. La bambina è stata ritrovata in una baracca insieme a cinque romeni, tra cui l'arrestato (che non poteva essere a Bergamo perché colpito da divieto di dimora per aver commesso un furto) e il denunciato. La ragazzina, nonostante l'abuso, stava bene ed è stata accompagnata in ospedale per essere visitata. Per il momento non ci sono elementi che facciano ipotizzare ai carabinieri che l'adolescente abbia subito una violenza di gruppo, ma le indagini sono in corso per accertare anche questa ipotesi.

L'UOMO E' accusato di violenza sessuale aggravata
Abusava della sua dipendente, arrestato
Un imprenditore romano colto in flagrante dopo la denuncia della vittima, una romane di 23 anni

CIVITAVECCHIA - Un insospettabile imprenditore romano Z.M. di 48 anni, incensurato, titolare di un'attività commerciale a Ladispoli, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Civitavecchia con l'accusa di violenza sessuale aggravata e lesioni personali ai danni di una romena di 23 anni, S.A.A., sua dipendente.

La vicenda ha avuto inizio la scorsa settimana, quando la ragazza ha presentato una denuncia alla caserma dell'arma della cittadina a nord di Roma precisando che, pur di ottenere il suo scopo, Z.M. non esitava a picchiarla. I carabinieri hanno subito avviato una serie di indagini compreso il pedinamento dell'imprenditore: un'attività che due giorni fa ha consentito di coglierlo in flagranza di reato. Nonostante il rifiuto della giovane dipendente Z.M. ha tentato di nuovo di violentarla. L'episodio è avvenuto all'interno del magazzino di proprietà dell'uomo durante l'orario di lavoro. A quel punto, ai militari non è restato altro che intervenire per impedire che l'aggressione fosse portata a termine ed arrestare il responsabile.