Stuprata dal branco, fermati 7 studenti
Firenze, il capo è un regista di film splatter. La difesa: solo un gioco erotico
La vittima aveva recitato in uno dei video La violenza ripresa con il telefonino
FRANCA SELVATICI
FIRENZE - Una serata trascorsa a bere, ridere e ballare e finita nel peggiore dei modi, dentro l´auto dove una ragazza di 22 anni è rimasta per quasi due ore nelle mani di sette coetanei, ognuno dei quali, a turno, si è sfogato su di lei mentre gli altri si divertivano a guardare. Stupro di gruppo, denuncia lei. «Solo un gioco erotico, stupido ma non violento», ribatte uno dei difensori dei sette ragazzi, che nella notte fra mercoledì e giovedì sono stati fermati dagli uomini della squadra mobile di Firenze. Hanno fra i 20 e i 25 anni, sono figli di imprenditori e di professionisti, quasi tutti studenti universitari, tutti incensurati. Rischiano fino a 18 anni di carcere per violenza sessuale di gruppo, con l´aggravante di aver fatto ubriacare la loro vittima.
Anche lei è una studentessa universitaria. Ha 22 anni, studia storia dell´arte, è appassionata di teatro. E proprio in una scuola di teatro di Firenze ha conosciuto Lorenzo Lepori, uno degli allievi più brillanti, attore e regista sperimentale di film splatter a base di sangue, violenze, sadismo e satanismo, in alcuni dei quali, girati in una villa di Montecatini, ha recitato anche lei. I trailer sono visibili su internet. Lorenzo ha un sito (mydarkcorner.org) nel quale descrive sé stesso e i suoi amici come «giovani cineasti, rampolli di satana e bevitori di tequila bum bum» e spiega che nei suoi video-film si possono vedere «cuori strappati, usi impropri di mazze da baseball, perversione e donnine nude». Un gusto per l´eccesso e per l´estremo che sembra essersi trasferito, nella notte fra venerdì e sabato scorso, dalla fiction alla realtà.
La ragazza ha raccontato di essere stata invitata da Lorenzo a trascorrere una serata con alcuni amici alla Fortezza da Basso, nel centro di Firenze, dove è in corso una manifestazione con spettacoli, pista da ballo, locali. Dopo che alcune ragazze che erano nella comitiva se ne sono andate, lei è rimasta sola con sette giovani, alcuni dei quali conosciuti quella sera per la prima volta. Le hanno offerto due, tre, forse in tutto sette bicchieri di tequila. Stordita dall´alcol, si è accorta delle avances ma all´inizio non si è spaventata. Niente di grave, comunque, finché non si sono ritrovati fuori dalla Fortezza, alle tre di notte. In quel momento - sostiene - i ragazzi non le hanno lasciato scelta: sempre più pressanti e aggressivi, le hanno messo le mani addosso, in ogni parte del corpo, e l´hanno trascinata in un´auto. Poi - racconta - sul sedile posteriore tutti hanno abusato di lei, l´hanno morsa e graffiata, mentre gli altri la immobilizzavano e le allargavano le gambe e qualcuno filmava con un telefonino. Quando è rimasta finalmente sola era talmente umiliata e sconvolta che ha avuto la tentazione di gettarsi da un ponte. Si è rifugiata da un amico, gli ha raccontato tutto. L´indomani è andata al centro antiviolenze dell´ospedale. Infine mercoledì, fra mille dubbi e con la consapevolezza che la sua vita sarebbe stata frugata da cima a fondo, si è presentata in questura per sporgere denuncia.