Articolo da "Rai News" del 22 gennaio 2009




Uccide più la famiglia che la mafia
un omicidio ogni due giorni

Un morto ogni due giorni, oltre 1.300 vittime in sei anni: la famiglia italiana uccide piu' della mafia, della criminalita' organizzata straniera e di quella comune.

E quello che dovrebbe essere il luogo piu' sicuro, la casa, si trasforma invece nel luogo a piu' elevato rischio, come stanno a dimostrare gli ultimi fatti di sangue avvenuti nelle ultime ore a Foggia, Siena, Campobasso e nelle Marche.

Dai dati degli ultimi due rapporti Eures-Ansa sull'omicidio volontario in Italia - relativi agli anni 2005 e 2006 - emerge una realta' inequivocabile: un omicidio su tre avviene in ambito familiare.

Ma manda un sms di avvertimento e poi le spara
Con un sms aveva anticipato ieri alla ex moglie, Mariangela Catalano, 50 anni, che l'avrebbe uccisa.

Ed e' stato di parola, stamattina l'ha pedinata in auto e l'ha affiancata a un semaforo in via Natola a Foggia le ha sparato.

E' stato arrestato da agenti della Squadra Mobile della Questura di Foggia, Vito Consoli, 52 anni, di origini siciliane. E in Sicilia l'uomo era tornato da circa un anno, cioe' dal momento della separazione dalla donna.

L'uomo, portatore di handicap, non e' sceso dall'auto: ha fatto fuoco da una vettura all'altra. Poi e' fuggito. I poliziotti della Mobile lo hanno rintracciato telefonicamente, hanno intrapreso un colloquio e lo hanno tranquillizzato. Quindi lo hanno rintracciato sulla strada per Troia. Consoli ha ammesso tutto ed e' stato arrestato.

La uccide con il soffietto del camino
A 94 anni uccide la moglie, di 43, con soffietto da camino. E' accaduto questa mattina a Trivento, in provincia di Campobasso.

L'uomo e' stato accusato di omicidio volontario aggravato. I due coniugi (lei era la seconda moglie) avrebbero avuto una violenta lite. I vicini allarmati hanno chiamato i Carabinieri che, al loro arrivo, hanno trovato la donna gia' morta.

La colpisce con un ciocco di legno e poi si impicca
E' stata colpita alla testa con un piccolo ciocco di legno, di quelli usati per stufe o camini, Gerda Jepp, la sessantenne di origini tedesche trovata morta oggi nel suo letto a Roccafluvione dal figlio, che pochi attimi prima aveva scoperto il padre Gabriele Reggimenti, 65 anni, impiccato con un filo elettrico appeso ai tubi dello scaldabagno.